giovedì 9 maggio 2013

PREMIO AURELIO PECCEI 2013 - ASSOCIAZIONE L'ETA' VERDE - TARGA OPERA DEL M° GIUSEPPE CHERUBINI


 9 maggio FESTA dell’EUROPA
con il Patrocinio della Commissione Europea
GOING TO GREEN: the Challenges for the Future
OPEN DAY ON ECO‐SUSTAINABILITY: small‐buildings for housing emergencies
Consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica a Davide Peluzzi per il progetto “Le acque degli dei” in favore delle popolazioni del Nepal
Giovedì 9 maggio 2013, Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Viale Castro Pretorio 105, (vicino stazione Termini e con possibilità di parcheggio)
Dietro ogni azione c'è un valore che la motiva: il XXXVIII Incontro Macroproblemi pone all’attenzione i valori dell’eco‐sostenibilità con gli interventi di Eleonora Masini, docente emerito nell’Univ. Gregoriana e presidente del Gruppo Internazionale Macroproblemi sulla Necessità della cooperazione nel settore idrico e di mons. Giangiulio Radivo presidente della Fondazione Cardinale Cusano onlus e giornalista di Radio Vaticana “Aver cura del Creato” in Papa Francesco. Il valore della natura, in questo caso della Foresta, è sottolineato dall’assegnazione del Premio Aurelio Peccei ‐ targa in bronzo opera originale dello scultore G. Cherubini ‐ allo scrittore Luis Devin che con il suo libro "La foresta ti ha" ha trasmesso con le sue parole il senso sacro della foresta. E’ un’importante eredità di conoscenza per le giovani generazioni.
Non basta sensibilizzare, comunicare i temi e problemi connessi all’ambiente con eventi e ricerche, bisogna in contemporanea esemplificare e sperimentare, dimostrare come, ispirandosi ai valori dell’eco‐sostenibilità sia possibile costruire nuovi stili di vita per le società industrializzate, evitare che le società in fase di sviluppo commettano gli stessi errori e aiutare concretamente le popolazioni in condizioni difficili. E’ questo l’obiettivo dell’OPEN DAY ON ECO‐SUSTAINABILITY: small‐buildings for housing emergencies che prende in esame uno dei problemi più gravi: il problema abitativo in situazioni di emergenza che comprende anche l’autosufficienza energetica e la comunicazione mobile. Davide Peluzzi, esploratore e presidente di Explora, illustra le difficoltà delle popolazioni del Nepal; Jean François Mascari, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Monsignor Gérard Njen presidente dell’Associazione per la Devozione alla Nostra Africa (ADNA) partendo da un percorso che va dalla Rurbanizzazione allo Smart Village , analizzano le Prospettive per una rete di African Smart Villages.
Il Gruppo “A.Peccei” dell’Ass. L’Età Verde, in collaborazione con l’Associazione Explora e con la Fondazione Cardinale Cusano onlus, hanno individuato come risposte alla costruzione di un mondo eco‐sostenibile, le seguenti azioni:
‐sensibilizzazione delle nuove generazioni con il Bando annuale sui Macroproblemi che invita, a livello internazionale, bambini e studenti ‐ supportati dai loro insegnanti ‐ ad effettuare ricerche e disegni sui temi proposti;
‐mobilitazione di soci e collaboratori per dare risposte concrete ai bisogni ambientali emergenti: in questo caso, Roberto Bianchi Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, presenta soluzioni mediante i lavori degli studenti del corso di Tecnologia dei materiali leggeri ed eco‐compatibili; Franco Tuba Project Manager&CEO Over‐seas illustra Progetti di sostenibilità per un nuovo stile di vita, Pierluigi Caruso, Consulente di Energy Management, evidenzia Tecnologie per l’energia e la mobilità. Costruire modelli riproducibili per le emergenze abitative dà la possibilità di utilizzo anche in percorsi di Green Economy: I Musei della civiltà contadina in Europa come aree di saperi e di sviluppo economico e turistico da costruire insieme a giovani studenti ed enti locali; progetto che si intende presentare per un sostegno economico alla CE, come illustrerà Augusta Busico giornalista e presidente Associazione L’Età Verde. Il modello di museo per la costruzione del progetto è stato individuato nel Casolare 311 di Roma, che sarà presentato dal direttore, Armando Finocchi.
Conclude l’evento la PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA MULTIMEDIALE con i lavori degli studenti italiani europei ed extraeuropei partecipanti al Concorso
PREMIAZIONE DEGLI STUDENTI E DELLE SCUOLE PARTECIPANTI.
Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato valido come credito formativo per studenti 
e aggiornamento per docenti.
TARGA PREMIO PECCEI 2013 
 OPERA DEL M° GIUSEPPE CHERUBINI
Giuseppe Cherubini, scultore,
è nato nel 1939 a Rocca Massima, si è diplomato alla Scuola d'Arte di Roma e da qualche anno vive a Giulianello.
Ha fatto dell’arte e della cultura lo scopo della sua vita, realizzando numerose opere scolpite sul legno, pietra, granito, marmo e modellando il bronzo.
In due diverse occasioni incontra il Papa Giovanni Paolo II: il 23 marzo 1988 in udienza dona al Santo Padre la medaglia coniata per l’occasione.  Nel 2000 per la canonizzazione del Beato Tommaso Placidi da Cori viene consegna al Papa la medaglia del Beato coniata da Cherubini.  A Segni ha incontrato il futuro Papa Benedetto XVI, l’allora Cardinale Giuseppe Ratzinger, titolare della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni.
Prestigiosi trofei nazionali ed internazionali portano la sua firma e vengono celebrati ogni anno con una sua opera: il Trofeo dei Lepini, il Premio Biennale Letterario Internazionale dei Monti Lepini, le opere in bronzo per i Premi Vanvitelli di Caserta, Cronache Cittadine di Colleferro, J’Astrechiglio di Cori, Città dei Ragazzi di Roma, Dino del Bo di Roma, Enrico Fermi di Salerno, Intercultura, Luci della Ciociaria, Aurelio Peccei, Rita Levi Montalcini di Giulianello, Sindacato di Polizia, Letterario del Lazio, Olivo d’Argento di Giulianello.
Ha realizzato splendidi monumenti a Sezze, Priverno e Ciampino, l’opera “Il Donatore” per il monumento l’Avis, l’opera “La Passione” esposta nella rotatoria di Sezze Scalo,  opere per chiese, musei e luoghi pubblici, nonché bozzetti, targhe, premi, trofei e medaglie per Enti pubblici, Accademie, Archivi di Stato, alcune coniate dalla Zecca dello Stato.  Alcune sue opere sono state assegnate a noti personaggi in tutto il mondo, quali: il Papa Giovanni Paolo II, il Papa Benedetto XVI, Maria Teresa di Calcutta, Léopold Senghor, il Presidente Sandro Pertini, Susanna Agnelli, l’Ing. Aletti, il M° Claudio Abbado, il M° Riccardo Muti, Rita Levi Montalcini, Umberto Nobile, Joannes Cabotus, Mons. Andrea Maria Erba, Ettore Paratore e altri.
Le sue opere di arte sacra arricchiscono la Concattetrale di Segni, le Chiese San Pietro e Paolo di Cori, Sacro Cuore di Gesù di Ciampino, il Convento Sant'Agostino di Carpineto Romano e la Chiesa di Buta (Cascia).
Ha esposto a Bardonecchia, Carpineto Romano, Ciampino, Colleferro, Cori, Ferrara, Giulianello, Manziana, Milano, Monte Porzio Catone, Napoli, Patrica, Pontinia, Roma, Sabaudia, Salerno, Segni, Sezze, Torino, Venezia, Velletri, Viterbo, Malta, Champery (Francia), San Paolo (Brasile) e Ottawa (Canada).
Tra gli innumerevoli premi ricevuti vanno particolarmente ricordati: l’Athena d'Oro 1978, il 1° Premio Biennale Internazionale Europa Unita di Napoli 1978, il Cimento d'Oro, il Trofeo Claudio Monteverdi 1980, il Premio Simpatia, il Premio Internazionale Campidoglio “Foyer Des Artistes”, Luci di Ciociaria, il Trofeo dei Lepini.
Hanno scritto di lui critici, scrittori, poeti, artisti, giornalisti nazionali ed internazionali: Ferdinando Anselmetti, Osvaldo Amorosino, Vincenzo Apicella, G. Ara, Patrizia Audino, Luciano Baldacci, Toni Bonavita, Bernardo Maria Braccesi, Michele Calabrese, Franco Campagna, Italo Campagna, Gigi Carone, Ettore Mario Cappucci, Franco Caporossi, Gianluca Cardillo, Anna Maria Careddu, Piero Cascioli, Elsa Cattani, Tonino Cicinelli, Lidia Comucci, Benito Corradini, Gennaro Coviello, Lino De Maria, Fernando De Mei, Paolo Diffidenti, Alessandro Di Norma, Enfil, Dovig, Remo Faggiolo, Ivo Fellin, Roberto Ferrando, Filippo Ferrara, Francesco Grisi, N. Jalongo, Maria Lanciotti, Sergio Lene, Emanuele Lorenzi, Carlo Luffarelli, Angelo Luttazzi, Dante Maffia, Giorgio Maggiore, William Maglietto, Renato Mammucari, Margarete Marino, Giancarlo Giulio Martini, Elio Mercuri, Giulio Montagna, Francesco Moroni, Giuseppe Nasillo, Bruno Navarra, Daniele Ognibene, Aldo Onorati, Luca Onorati, Ruggero Orlando, Maria Teresa Palitta, Ilaria Proietti, Umberto Proietti, Alberto Pucciarelli, Giuseppe Ripa, Renato Santia, Gioele Schiavella, Saverio Scutellà, Alfredo Serangeli, Maurizio Soldini, Giovanna Speranza, Fernanda Spigone, Luigi Tallarico, Renato Terrosi, Riccardo Trinchieri, Giuseppe Ripa, Silvano Tummolo, Laura Turiziani, Corrado Vari, Luciana Vinci, Luigi Zaccheo, Aldo Zangrilli, Zeriam, Dante Zinanni ed altri.
Umberto Proietti

domenica 6 gennaio 2013

IL “BAMBINELLO DI GIULIANELLO” Il giorno dell’epifania a Giulianello si celebra la cerimonia del “Bacio del Bambinello”




IL BAMBINELLO DI GIULIANELLO

Il giorno dell’epifania a Giulianello
si celebra la cerimonia
del “Bacio del Bambinello”



CHIESA DI SAN GIOVANNI BATISTA
Foto dell'artista Ivo Fanella

La mattina alle ore 11,30
si fa omaggio al “Bambinello”
con la processione
per le strade del Paese.



IL BAMBINELLO DI GIULIANELLO
NELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
NATALE 2008. Foto di Umberto Proietti 

Nel pomeriggio
la statuetta del “Bambinello”
viene esposta alla chiesa San Giovanni Battista
e i fedeli possono rendere omaggio al “Bambinello”
baciando la sua immagine (dalle ore 15 alle ore 18


IL BAMBINELLO DI GIULIANELLO
NATALE 2008. Foto di Umberto Proietti

All’interno della Chiesa che, nonostante sia stata realizzata in età pienamente barocca, si presenta per la pianta e la facciata molto corrispondente al modello cinquecentesco, viene custodita la statuetta del Bambin Gesù, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d’ulivo del Getsemani.

La statuetta viene venerata dai giulianesi dal 1798 e viene fatta “sfilare” per le principali vie del paese il giorno dell’Epifania, lo stesso giorno in cui si celebra il tradizionale “bacio del Bambinello” che da sempre riesce a coinvolgere la maggior parte dei cittadini.

Umberto Proietti

lunedì 31 dicembre 2012

RICORDANDO RITA LEVI MONTALCINI CON AFFETTO di Umberto Proietti



RITA LEVI MONTALCINI

NATA IL 22 APRILE 1909 A TORINO 

 E' MORTA IL 30 DICEMBRE 2012 A ROMA.


Rita Levi Montalcini 
conseguita la maturità classica, 
fu spinta verso la medicina 
dalla dolorosa esperienza della malattia 
e della morte di una persona a lei molto cara.

Si iscrisse a Medicina 
e studiò nella scuola dell'istologo Giuseppe Levi 
insieme a Salvador Luria e Renato Dulbecco, 
che come lei sarebbero diventati Nobel.


FOTO FAMIGLIA RITA LEVI MONTALCINI

Fin da bambina 
cercò di imporre la sua passione per lo studio 
e il suo forte senso di indipendenza 
contro la severità del padre 
e l'austerità delle tradizioni familiari.

« La mancanza di complessi, una notevole tenacia nel perseguire la strada che ritenevo giusta e la noncuranza per le difficoltà che avrei incontrato nella realizzazione dei miei progetti, lati del carattere che ritengo di aver ereditato da mio padre, mi hanno enormemente aiutato a far fronte agli anni difficili della vita. A mio padre come a mia madre debbo la disposizione a considerare con simpatia il prossimo, la mancanza di animosità e una naturale tendenza a interpretare fatti e persone dal lato più favorevole. Questo atteggiamento, che si manifestò anche più spiccatamente in mio fratello Gino, mi colpì sin dall'infanzia e determinò, almeno in parte, l'incondizionata ammirazione che avevo nei suoi confronti.»

(Rita Levi Montalcini)


Ad un ballo di beneficenza 
per la ricostruzione 
del teatro Regio di Torino.

Nel 1938, a seguito del Manifesto sulla razza, 
fu costretta a lasciare il suo lavoro in ospedale 
e a ripiegare sull'impegno nel laboratorio allestito in casa. 

Nella cattiva sorte Rita Levi Montalcini 
ebbe la fortuna di trovare la sua vera vocazione: 
la ricerca pura. 

A questa vocazione si dedicò con passione, 
canalizzandovi tutta la sua vita affettiva e sentimentale, 
senza alcun rimpianto.


Tornata in Italia dopo l'invasione tedesca del Belgio, 
dove si era rifugiata, 
ritrovò il suo illuminato mentore, Giuseppe Levi, 
che l'aveva indirizzata allo studio del sistema nervoso.
Durante la guerra si era rifugiata a Firenze, 
dove si nascose per poi aderire alla lotta partigiana, 
aiutando i compagni nella falsificazione dei documenti.


1949 Foto di gruppo 
con Rita Levi Montalcini


Dopo la guerra tornò a Torino 
per lavorare all'Istituto di Anatomia del professor Levi, 
accanto a Salvador Luria e Renato Dulbecco, 
fino a quando non fu invitata dal prof. Viktor Hamburger 
a continuare i suoi esperimenti di neuroembriologia a Saint Louis, 
per un periodo di sei mesi. 

Vi rimase venti anni, 
messi a frutto nell'inseguimento e nella realizzazione del suo sogno: dimostrare che esiste 
un fattore specifico che determina la crescita dei neuroni. 
E la scoperta arrivò puntuale, alla fine degli anni cinquanta, 
così come la sua verifica, 
tra novembre e dicembre del 1952, 
a Rio de Janeiro, 
mescolando cellule nervose e cellule tumorali.

« Era in corso un'epidemia di tifo, i malati morivano a decine.
Facevo di tutto, il medico, l'infermiera, la portantina.
Giorno e notte. 
È stato molto duro e ho avuto fortuna a non ammalarmi.»

(Rita Levi Montalcini)


Rita Levi Montalcini con Neri.

Ma la lontananza non ha impedito a Rita Levi Montalcini di sentire sempre pressante e forte il richiamo degli affetti e delle persone a lei più care e proprio questo intenso legame con la famiglia la riportò in Italia, prima saltuariamente, infine definitivamente (1961-1969).

La sua equipe di ricercatori perfezionò le tecniche per la purificazione del NGF (fattore di crescita dei neuroni) studiando le ghiandole salivari di topo e la sua identificazione in una molecola scevra di contaminanti.

Il metodo, una volta rifinito in ogni dettaglio, permise, due anni dopo (1971), di rendere nota la struttura primaria del NGF.

Dodici anni più tardi (1983), consentì a due gruppi di ricerca statunitensi di identificare il gene che programma la sintesi di questa molecola in molte specie animali e nell'uomo.


1980 Rita Levi Montalcini 
con il professor M. Levi 
durante una pausa del congresso di Neuroscienza. 


Nel luglio del 1979 la ricercatrice torinese 
lasciò la direzione dell'IBC per raggiunti limiti di età, 
ma continua a svolgervi quotidianamente il suo lavoro.


Gennaio 1984: A RITA LEVI MONTALCINI
il Premio cittadino dell'anno e fedeltà al lavoro. 

« Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto. »

(Rita Levi Montalcini)


1986: RITA LEVI MONTALCINI
CON IL GRUPPO DEI PREMIO NOBEL

Da sinistra: Gerd Binnig, James M. Buchanan, 
Heinrich Rohrer, Ernest Ruska, Jhn C. Polany, 
Dubley R. Hersbach.  
Seduti: Stanley Cohen, Wole Soyinka 
e Rita Levi Montalcini.

Gerd Binnig (Francoforte sul Meno, 20 luglio 1947)
fisico tedesco, nato a Francoforte sul Meno. 
Nel 1978 entrò nel gruppo di ricerca dell'IBM di Zurico.
Lì incontrò Heinrich Rohrer,
insieme al quale ha ricevuto 
il Premio Nobel per la fisica nel 1986 
per i loro progetti sul Microscopio a effetto tunnel.

James Mcgill Buchanan Jr. (Murfreesboro, 3 ottobre 1919)
economista statunitense,
noto per il suo lavoro sulla Teoria della scelta pubblica,
Vincitore nel 1986 del Premio Nobel per l'economia.

Heinrich Rohrer (nato il 6 Giugno, 1933)
fisico svizzero,
che ha condiviso metà del 1986 Premio Nobel per la Fisica 
con Gerd Binnig per la progettazione del microscopio a scansione a effetto tunnel (STM) (l'altra metà del premio è stato assegnato a Ernst Ruska ) .

Ernst August Friedrich Ruska
(Heidelberg, 25 dicembre 1906 – Berlino, 27 maggio 1988)
fisico tedesco,
vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1986.
A lui si deve la nascita del primo microscopio elettronico,
Nel 1933 assieme a Max Knoll.

John Charles Polanyi , (nato il 23 gen 1929)
chimico canadese
che ha vinto nel 1986 il Premio Nobel per la Chimica,
per le sue ricerche in cinetica chimica.

Robert Dudley Herschbach (nato il 18 giugno 1932)
 chimico americano presso l'Università di Harvard. 
Ha vinto nel 1986 il Premio Nobel per la Chimica 
insieme Yuan T. Lee e John C. Polanyi "per i loro contributi riguardanti le dinamiche dei processi chimici elementari"

Stanley Cohen (New York, 17 novembre 1922)
biochimico statunitense,
vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1986
insieme all'italiana Rita Levi-Montalcini.

Akinwande Oluwole "Wole" Soyinka 
(nato il 13 luglio 1934)
scrittore nigeriano,
noto soprattutto come drammaturgo e poeta,
è stato insignito nel 1986 del Premio Nobel per la letteratura,
la prima persona in Africa e della diaspora a ricevere tale onorificenza. 


Rita Levi Montalcini riceve
il Premio Nobel 1986 per la Medicina

MOTIVAZIONE:
“Per la scoperta dei "fattori di crescita" del sistema nervoso”.

Persona di estrema riservatezza, sensibilità e indipendenza, Rita Levi Montalcini il 10 dicembre 1986, ricevette a Stoccolma il Nobel per la Medicina, che ha rappresentato il coronamento di una delle ragioni di fondo della sua esistenza, la ricerca e la scoperta di una porzione anche infinitesimale di verità in quel grande mistero che sono ancora oggi l'uomo e la sua mente.


Sulla strada della ricerca di queste verità, Rita Levi Montalcini sembra essere ansiosa di riscattare l'uomo dal prevalere delle sue qualità emotive, che in tante tragiche circostanze ne hanno segnato e degradato il cammino, per restituirlo puro alle sue facoltà cognitive, le sole in grado di generare insieme "virtù e conoscenza". 


Oltre ai suoi lavori scientifici ha pubblicato: 
Elogio dell'imperfezione (Garzanti, Milano 1987).

Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti, fra i quali cinque lauree honoris causa: dall'Università di Uppsala, dal Weizmann Institute di Israele, dalla Saint Mary University e dalla Constantinian University (USA), dalla Università Bocconi (Milano), dal Politecnico di Torino.


Nel 1963 è stata la prima donna scienziata a ricevere il Premio Max Weinstein, donato dallo United Cerebral Palsy Association per contributi eccezionali nel campo della ricerca neurologica.

Ha ricevuto il William Thomson Wakeman Award dalla National Paraplegia Foundation (1974), il Lewis S. Rosentiel Award per il notevole lavoro nella ricerca medica dalla Brandeis University (1982), il Louisa Gross Horwitz Prize of Columbia University (1983), l'Albert Lasker Basic Medical Research Award (1986).


1990 - Rita Levi Montalcini 

È membro della American Academy of Arts and Sciences, la National Academy of Sciences, e della Accademia Nazionale delle Scienze.

Ha vinto inoltre il Premio internazionale Saint-Vincent 
e il premio Feltrinelli.


1990 - RITA LEVI MONTALCINI, NEL SUO STUDIO

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella "zona grigia" in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”

(Rita Levi Montalcini)


1998 - RITA LEVI MONTALCINI

Montalcini figura anche tra i membri onorari del CICAP,
fin dalla sua fondazione

ed è Membro dell'Albo d'Onore della UNINTESS di Mantova.


Rita Levi Montalcini con Franca Ciampi
Roma il 10 febbraio 2004 riceve il Premio De Sica.

La scienziata è stata nominata senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 1 agosto del 2001 ed è da sempre molto attenta alle 'cose italiane' e alle sorti del Paese. 


Con il Presidente Giorgio Napolitano 
alla manifestazione Immagini per la Terra 
a Roma, 12 ottobre 2007.

Per quanto riguarda l'attività politica di Rita Levi Montalcini,
bisogna ricordare l'intensa attività, anche in Aula al Senato,
durante l'ultimo governo Prodi.
La senatrice, insieme ai 'colleghi' senatori a vita,
consentì con i suoi voti i due anni di governo del Professore, garantendo una maggioranza stabile,
pur se numericamente esigua, alla Camera Alta.


03 Novembre 2007
la Comunità di Giulianello 
ha nominato 
Rita Levi Montalcini 
Cittadina Onoraria di Giulianello. 

Rita Levi Montalcini, 
l’Avv. Raffaele Marchetti 
e lo scultore M° Giuseppe Cherubini
nel cortile del Castello Salviati.

Il Premio Nobel 1986 per la Medicina ha passato 
per molti anni gran parte del suo tempo libero a Giulianello. 

Il 3 Novembre 2007 ha ricevuto gli onori del paese
e l’Associazione “Oasi Lago di Giulianello” ONLUS 
ha donato a Rita Levi Montalcini 
la scultura del M° Giuseppe Cherubini, 
progettata da Umberto Proietti. 


Il messaggio dell’opera: 
"Un augurio affinché scienza e ricerca 
entrino a far parte della Comunità di Giulianello."

La scultura del M° Giuseppe Cherubini 
rappresenta prospetticamente 
il Castello Salviati con l’Arco di accesso al Borgo, 
riportante in rilievo il Mondo 
e l’elica del DNA 
posta quale prolungamento
del nome della Montalcini 
fino all’ingresso del Borgo.


Il 30 settembre 2009, per i suoi studi sul sistema nervoso, 
ha ricevuto il Wendell Krieg Lifetime Achievement Award, 
riconoscimento internazionale istituito dalla più antica associazione internazionale dedicata allo studio del sistema nervoso, il Cajal Club.


"Il mio miglior tempo è ora"
(Rita Levi Montalcini)

Nel corso degli anni si è battuta
più volte a favore dei giovani scienziati
e ha continua a far sentire la sua voce fino all’ultimo momento:
l'ultima iniziativa risale al marzo scorso (2012),
quando ha rivolto un appello al Governo Monti
insieme al senatore del Pd Ignazio:

"affinché non cancelli il futuro di tanti giovani ricercatori, che coltivano la speranza di poter fare ricerca in Italia.

Il decreto legge sulle semplificazioni cancella i principi di trasparenza e merito alla base delle norme che dal 2006 hanno consentito di finanziare i progetti di ricerca dei giovani scienziati under 40 attraverso il meccanismo della 'peer review', la valutazione tra pari".

(Rita Levi Montalcini)


RITA LEVI MONTALCINI 

A 103 ANNI: 22 Aprile 2012.

«La mia vita è tanto lunga e piena di splendide cose, 
ma quello che importa sono i valori».

(Rita Levi Montalcini)



30 Dicembre 2012 
 "Ricordandoti con affetto"

Umberto Proietti 

martedì 25 dicembre 2012


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