Visualizzazione post con etichetta Viaggiando Viaggiando. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viaggiando Viaggiando. Mostra tutti i post

sabato 30 aprile 2011

UMBERTO PROIETTI - ROMA - MERCATI TRAIANEI




.


ROMA - MERCATI TRAIANEI


.


05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti


.


.
I Mercati di Traiano[1] costituiscono un esteso complesso di edifici di epoca romana nella città di Roma, sulle pendici del colle Quirinale.


.


Dal 2007 ospitano il "Museo dei Fori Imperiali".


.
Il complesso, che in origine si estendeva anche oltre i limiti dell'attuale area archeologica, in zone oggi occupate da palazzi moderni, era destinato principalmente a sede delle attività amministrative collegate ai Fori Imperiali, e solo in misura limitata a attività commerciali, che forse si svolgevano negli ambienti aperti ai lati delle vie interne.


.
Il complesso sorse contemporaneamente al Foro di Traiano, agli inizi del II secolo, per occupare e sostenere il taglio delle pendici del colle Quirinale, ed è separato dal Foro per mezzo di una strada basolata.


.


Riprende la forma semicircolare dell'esedra del foro traianeo e si articola su ben sei livelli.


.
Le date dei bolli laterizi sembrano indicare che la costruzione risalga in massima parte al regno di Traiano e forse è da attribuire al suo architetto, Apollodoro di Damasco, sebbene sia possibile che il progetto fosse già stato concepito sotto Domiziano, alla cui epoca potrebbe essere attribuito almeno l'inizio dei lavori di sbancamento.


.


.


.


VIA BIBERATICA DEI MERCATI DI TRANIANO - ROMA


.


05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti


.


.


DESCRIZIONE DEL COMPLESSO


.
Gli edifici sono separati tra loro da un percorso antico che in età tarda prese il nome di via Biberatica, che corre a mezza costa sul pendio del colle.


.


La parte inferiore, a partire dal livello del foro, comprende gli edifici del "Grande emiciclo", articolato su tre piani e con due "Aule di testata" alle estremità, e del "Piccolo emiciclo", con ambienti di nuovo su tre piani.


.


Due scale alle estremità del Grande emiciclo consentono di raggiungere i piani superiori e la via Biberatica.


.
A monte della strada, si eleva il "Corpo centrale", con tabernae al livello della via e altri tre piani di ambienti interni, alcuni particolarmente curati ed elaborati.


.
In direzione nord la via Biberatica piega, fiancheggiata a monte dal complesso della "Grande aula": l'ampio spazio centrale, su cui si affacciano una serie di ambienti su due livelli, costituisce l'attuale ingresso del monumento da via IV Novembre.


.


Da qui si accede con passaggi moderni sia alla via Biberatica che agli ambienti del Corpo centrale.


.
Verso sud la via Biberatica si ricollega all'attuale via della Salita del Grillo, che ripercorre un tracciato antico.


.


Ai lati di questo tratto meridionale della via si trova da un lato un isolato con ambienti scarsamente conservati e in parte rimaneggiati in epoche successive; sul lato opposto il piano superiore di un ulteriore isolato la divide da un altro percorso antico, proveniente direttamente dal piano del foro e che si ricollega anch'esso mediante scale con la via della Salita del Grillo.


.
Dal tratto centrale della via Biberatica una scalinata permette di accedere alla "via della Torre" e al "Giardino delle Milizie", alle spalle del Corpo centrale, con altre strutture di età romana su cui venne edificata la Torre delle Milizie, del XIII secolo.


.


.



.



GUARDANDO I FORI IMPERIALI DAL FORO DI TRAIANO - ROMA


.


.



05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti
.


.



PARTICOLARITA' COSTRUTTIVE


.
I "Mercati di Traiano" costituiscono un articolato complesso architettonico che, utilizzando la duttile tecnica costruttiva del laterizio (cementizio rivestito da un paramento in mattoni), sfrutta tutti gli spazi disponibili, ricavati dal taglio delle pendici della collina, inserendo ambienti di varia forma ai differenti livelli del monumento.


.


Tale articolazione permette di passare, con ampio respiro, dalla disposizione curvilinea dell'esedra alle spalle dei portici del Foro di Traiano, a quella rettilinea del tessuto urbano circostante.


.
Numerosi sono i collegamenti interni tra i vari livelli (scale, cordonate, ecc.), dando una sistemazione particolarmente organica e coordinata a un complesso sorto in condizioni di suolo così complesse.


.
La tecnica laterizia è notevolmente curata anche in senso decorativo: in particolare sulla facciata del "Grande emiciclo" un ordine di lesene inquadra le finestre del secondo piano, sormontate da frontoncini alternativamente triangolari, oppure arcuati e affiancati da due mezzi timpani triangolari ("timpano spezzato").


.


Questo partito decorativo, rimasto sempre in vista e disegnato da numerosi artisti rinascimentali, è realizzato con mattoni appositamente sagomati (che si ritrovano anche nelle cornici marcapiano in altre parti del complesso particolarmente curate).


.


Se ne trovano tracce antecedenti nell'architettura ellenistica (palazzo delle Colonne di Tolemaide in Cirenaica) e in alcune pitture di secondo stile.


.




.



EDIFICIO SUI FORI DI TRAIANO - ROMA



.



05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti
.
Gli ambienti aperti sui percorsi esterni o interni avevano una struttura "modulare": coperti con volte a botte, erano dotati di un'ampia porta con soglia, architrave e stipiti in travertino, sormontata da una piccola finestra quadrata che poteva dar luce ad un soppalco di legno interno.



.



Si tratta della forma tipica degli ambienti commerciali (tabernae), normalmente presenti al piano terra delle insulae romane: sono questi ambienti che al momento dello scoprimento hanno suggerito per il complesso una funzione commerciale ed hanno indotto ad attribuirgli il nome moderno di "Mercati" di Traiano.



.
In tutto il complesso gli ambienti erano prevalentemente coperti da volte in muratura, dalle forme più semplici delle volte a botte, alle semicupole che coprono gli ambienti di maggiori dimensioni, al complesso sistema di copertura della "Grande aula", con sei volte a crociera appoggiate su pilastri allargati con mensole in travertino e fiancheggiata al piano superiore da ambienti che ne contenevano le spinte laterali, collegati alla struttura della volta da archi che permettevano il passaggio nel corridoio antistante.



.
Le pavimentazioni utilizzano ampiamente, soprattutto nelle parti scoperte, l'opus spicatum (mattoni di taglio disposti a spina di pesce), a cui spesso veniva sovrapposto un secondo strato pavimentale in mosaico monocromo nero di piccole tessere di selce: la sovrapposizione di due strati contribuiva ad assicurare l'impermeabilizzazione degli ambienti sottostanti.



.



.



.


LA VOLTA DELLA GRANDE AULA - MERCATI DI TRAIANO - ROMA



.


05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti


.
FUNZIONI


.
La funzione commerciale, in passato attribuita al complesso, era stata messa in correlazione con le preoccupazioni di Traiano circa la precaria situazione annonaria della città: i cosiddetti Mercati di Traiano erano stati interpretati come punto finale di un gigantesco sistema di rifornimento della capitale, che venne assicurato anche con la costruzione del porto di Traiano a Fiumicino.


.
La presenza di numerosi ambienti in forma di "tabernae", in particolare lungo i percorsi esterni, non è tuttavia necessariamente indice di una funzione commerciale del complesso: anche le vie basolate che ne costituiscono i percorsi esterni sono infatti accessibili prevalentemente mediante scale che superano i dislivelli, e pertanto non erano percorribili dai carri necessari per il trasporto delle merci.


.
Il monumento doveva piuttosto costituire una sorta di "centro polifunzionale", dove si svolgevano attività pubbliche soprattutto di tipo amministrativo.


.


La distribuzione degli ambienti, i loro collegamenti e l'articolazione dei percorsi interni dovevano dipendere dalle diverse funzioni delle stanze, come uffici o archivi, in stretto collegamento con il complesso forense.


.
Negli ambienti del "Corpo centrale" doveva aver sede il procurator Fori Divi Traiani, citato in un'iscrizione recentemente rinvenuta, e preposto probabilmente all'amministrazione e alla gestione del complesso monumentale.


.


.



.



IL TRAMONTO DAI FORI IMPERIALI ALL'ALTARE DELLA PATRIA - ROMA



.



05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti



.



IL MUSEO DEI FORI IMPERIALI



.
Il "Museo dei fori imperiali nei Mercati di Traiano" fa parte del "Sistema dei musei in comune", i musei civici del comune di Roma.



.
Inaugurato nell’autunno 2007, si propone di illustrare le architetture antiche dei Fori imperiali e la loro decorazione architettonica e scultorea. Sono presentate le ricomposizioni di alcune partiture degli edifici antichi, realizzate con frammenti originali, calchi e integrazioni modulari in pietra, secondo la scelta museografica della reversibilità, che hanno lo scopo di restituire al visitatore la percezione della loro originaria tridimensionalità e di far apprezzare la ricchezza dei programmi figurativi, strumenti della propaganda imperiale.



.
Il percorso espositivo inizia nella "Grande aula" con l’introduzione all’area dei Fori imperiali, ciascuno dei quali è rappresentato da un pezzo particolarmente significativo. Al livello superiore della "Grande aula" sono le sezioni del museo dedicate al foro di Cesare e al tempio di Marte Ultore nel foro di Augusto (“Memoria dell’antico”). Sullo stesso piano il museo prosegue nel "Corpo centrale" con la sezione dedicata al foro di Augusto, illustrando anche la sua funzione di “modello” per i fori delle capitali provinciali romane.



.
Gli ambienti della parte superiore dei Mercati di Traiano, che ospitano il museo sono stati oggetto negli anni 2005-2007 di importanti restauri strutturali e conservativi. Il museo sarà completato con la sezione sul foro di Traiano, che sarà ospitata negli ambienti delle "Aule di testata", a diretto contatto con i resti antichi, dopo i necessari restauri.



.



Oltre al Museo dei fori imperiali, i Mercati di Traiano ospitano anche mostre temporanee.



.
Il museo si avvale di un sistema di comunicazione mista, con pannelli tradizionali e video che si avvalgono di tecnologie multimediali, con lo scopo di riproporre il collegamento tra i materiali esposti, l'aspetto antico degli edifici a cui appartenevano e i resti di essi conservati nelle aree archeologiche.



.



.



.



IL TRAMONTO SUI FORI IMPERIALI DAI MERCATI DI TRAIANO - ROMA



.



05.01.2009 - Foto di Umberto Proietti


.
.


FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Mercati_di_Traiano - Umberto Proietti



.



.

OLIMPIA SICILIANO - PIAZZA DELLA REPUBBLICA - ROMA

.

PIAZZA DELLA REPUBBLICA - ROMA

.

.
Opera dell'artista Olimpia Siciliano

.

.

.

Olimpia Siciliano è nata e vive a Monterotondo,

.

in provincia di Roma

.

.

.

BRIGITTE SEVRIN - HOMMAGE À ROME - NATALE DI ROMA

.

HOMMAGE À ROME

.

.

.

.


NATALE DI ROMA

.
Opera dell'artista Brigitte Sevrin

.

.


.

e vive a Roma

.


.


.

giovedì 28 aprile 2011

mercoledì 20 aprile 2011

MAURO OTTAVIANI - PASSEGGIATA SULLE DUNE DEL DESERTO

.


PASSEGGIATA SULLE DUNE DEL DESERTO


.


.

dalla raccolta fotografica di Mauro Ottaviani


.


.


Mauro Ottaviani vive a Macerata, Marche, Italia


.


.


.


OLIMPIA SICILIANO - VENEZIA

.

VENEZIA

.

.

Opera dell'artista Olimpia Siciliano

.

.

.

Olimpia Siciliano è nata e vive a Monterotondo,

.

in provincia di Roma.
.

.

.

OLIMPIA SICILIANO - PASSEGGIANDO A ROMA

.

PASSEGGIANDO A ROMA

.

.

Opera dell'artista Olimpia Siciliano

.

.

.

Olimpia Siciliano è nata e vive a Monterotondo,

.

in provincia di Roma.

.

.

.



OLIMPIA SICILIANO - LA BARCACCIA, ROMA

.

LA BARCACCIA, ROMA

.

.

Opera dell'artista Olimpia Siciliano

.

.

.

Olimpia Siciliano è nata e vive a Monterotondo,

.

in provincia di Roma.

.

.

.



mercoledì 13 aprile 2011

OLIMPIA SICILIANO - IL COLOSSEO - ROMA

.

IL COLOSSEO

.

ROMA

.

Opera dell'artista Olimpia Siciliano

.

.

.

Olimpia Siciliano è nata e vive a Monterotondo,

.

in provincia di Roma.

.

.

.

IVO FANELLA - VISITATORI A GIULIANELLO

.


VISITATORI A GIULIANELLO


.


Opera dell'artista Ivo Fanella


.


.


.


In quest’opera l’immaginario artistico dell’autore


.


imprime allo scenario statico del centro storico


.


del Borgo medioevale di Giulianello


.


"Visitatori" che danno vita all’inerzia dei luoghi.


.


.


.


Ivo Fanella è nato e vive a Giulianello,


.


in provincia di Latina, Lazio, Italia.


.


.


.


Umberto Proietti


.


.


.

sabato 2 aprile 2011

GIUSEPPE CHERUBINI - JOHANN W. GOETHE

.

JOHANN W. GOETHE

.

Opera in bronzo dell'artista Giuseppe Cherubini

.

.

.

“Ha avuto luogo, il 18 aprile 2008 nello splendido scenario di Villa Mondragone a Monte Porzio Catone, la mostra dedicata al Grand Tour che riguarda Roma e la Campagna Romana.

.

«Una mostra – ha dichiarato Renato Mammucari, organizzatore dell’evento promosso dall’Università di Tor Vergata – serve a suscitare interesse per quell’immenso patrimonio artistico da conoscere e preservare, perché oggi i viaggiatori veri, quelli che vivevano l’arte tramandandola con le loro opere, non esistono più, oggi siamo solo turisti».

.

[…] Nel corso della presentazione sono state presentate due preziose sculture in bronzo, realizzate per l’occasione dallo scultore Giuseppe Cherubini, che riproducono con attenzione la vita artistico-culturale del poeta Johann W.Goethe e la bella milanese incontrata a Castel Gandolfo.”

.

da “Roma e la campagna romana nel Grand Tour a Villa Mondragone”

.

di Ilaria Proietti

.

.

.

Giuseppe Cherubini, scultore,

.

è nato nel 1939 a Rocca Massima,

.

si è diplomato alla Scuola d'Arte di Roma

.

e da qualche anno vive a Giulianello (Latina – Italia).

.

.

.

lunedì 24 gennaio 2011

ILARIA PROIETTI - GIULIANELLO POLMONE VERDE CHE COLLEGA IL PARCO DEI MONTI LEPINI A QUELLO DEI CASTELLI ROMANI - MARCO MATTOZZI - PALAZZO SALVIATI

.

PALAZZO SALVIATI A GIULIANELLO

.

Foto di Marco Mattozzi

.

.

GIULIANELLO POLMONE VERDE


CHE LEGA IL PARCO DEI MONTI LEPINI


A QUELLO DEI CASTELLI ROMANI

.

Articolo di Ilaria Proietti

.

Continuando il nostro viaggio tra storia, natura, luoghi affascinanti e tradizioni, alcune ormai perse ed altre mai scomparse, non possiamo non menzionare il piccolo borgo di Giulianello, polo d’unione tra il Parco dei Monti Lepini e quello dei Castelli Romani, passando tra i Monumenti Naturali di Ninfa, Torrecchia Vecchia e il Lago di Giulianello.

.

Il piccolo paese, situato a 50 km da Roma e 30 da Latina,

si contraddistingue dunque per essere un doppio punto d’accesso,

ai Lepini da una parte

e ai Castelli dall’altra.

.

Le sue origini sono molto antiche, secondo molti storici e studiosi vanno attribuite già all’epoca romana, poiché si attesta che proprio in quel periodo storico il territorio di Giulianello fosse di proprietà della famiglia Giulia, alla quale apparteneva Giulio Cesare.

.

Già nel nome di questo piccolo paese lepino viene rivelata gran parte della sua storia.

.

Giuliano, è infatti il nome che compare in tutta la documentazione cartografica e archivistica in lingua italiana dal Rinascimento fino al 1870 (quando si passò all’attuale denominazione per distinguere questo centro da un’omonima cittadina del frusinate), e altro non è che la forma italiana di Julianum, un nome che compare nella documentazione a partire dall’XI secolo, ma che una radicata tradizione locale tende a far risalire proprio all’epoca romana.

.

Di qui in poi varie vicissitudini fecero sì che, dopo un lungo periodo di appartenenza alla Chiesa Romana, varie famiglie si passassero fra loro il testimone, tra cui, le più importanti, quella dei Conti di Valmontone (a partire dalla seconda metà del 1200), quella dei Salviati (dall’inizio del ’500) e infine la famiglia dei Borghese (a partire dalla seconda metà del ’700).

.

Il passaggio tra le varie famiglie avvenne in realtà grazie a due matrimoni: quello tra Donna Costanza, cugina di Giovan Battista di Mariano de’ Conti, e Lorenzo Salviati, appartenente al ramo romano della nobile famiglia fiorentina; e quello tra l’ultima erede dei Salviati, Anna Maria, e Marcantonio IV, figlio di Camillo Borghese e Agnese Colonna.

.

Lo sviluppo edilizio, urbanistico e sociale di Giulianello fu intrapreso da Donna Costanza e poi continuato dal figlio Antonio Maria Salviati e dai suoi successori.

.

Ad oggi rimane ancora molto della lunga e travagliata storia di questo piccolo paese,

.

Comune fino al 1870

.

e divenuto poi, a partire da quella data,

stesso anno in cui se ne cambiò la denominazione,

frazione di Cori.

.

Tutto, o quasi tutto, è racchiuso proprio nella parte vecchia del paese, nel piccolo borgo che, contenuto fra l’arco d’accesso e la Chiesa di S. Giovanni Battista, rievoca agli attenti osservatori le tradizioni di un tempo.

.

Percorrendo pochi metri di salita,

visibile e raggiungibile dall’incrocio principale di Giulianello,

ove convergono tutte le strade d’accesso al paese,

si cominciano già a scorgere le antiche costruzioni:

alla nostra destra, superato l’arco,

troviamo il vecchio Granaio e la Cantinaccia,

i cui nomi da soli ci rievocano oltre 500 anni di storia;

alla sinistra si erige invece il Castello Salviati

la cui origine è da attribuirsi ai primi anni del ’600


e all’interno del quale ormai da diversi anni


si sviluppano mostre di artisti ed artigiani locali

(in particolare durante l’estate giulianese

e per la ricorrenza di S. Giuliano Martire

che cade l’ultima domenica di aprile)

e incontri di vario genere,

.

tra i quali non può non essere ricordato

il conferimento della cittadinanza onoraria a Rita Levi Montalcini,

il 3 novembre 2007,

quando le è stato inoltre donato dall’Associazione Oasi Lago di Giulianello

il premio “Vita per la Vita”: una scultura del M° Giuseppe Cherubini

che rappresenta una veduta dello stesso palazzo

integrata con l’immagine del mondo e con quella del DNA che,

posto all’ingresso dell’arco,

vuole essere di buon augurio

affinché scienza e ricerca

possano entrare a far parte della Comunità di Giulianello.

.

Siamo dunque ormai immersi in Piazza Umberto I,

la quale ospita anche il cosiddetto Stallone,

ex rimessa agricola ed ex ricovero dei cavalli della Tenuta Sbardella.

.

La piazza racchiude quindi gran parte della storia del borgo ed è proprio qui che possiamo vedere affiorare dei pozzi per l’aerazione di centinaia di metri di grotte che dal castello si diramano in tutte le direzioni.

.

Superando la piazza e percorrendo il corso intitolato a Vittorio Emanuele, solo poche centinaia di metri, si raggiunge la Chiesa di San Giovanni Battista, eretta nell’anno Giubilare 1650 da Jacopo Salviati, duca di Giuliano, demolendo la chiesa che Costanza Conti aveva fatto costruire verso la metà del XVI secolo.

.

La distanza fra Chiesa e Palazzo potrebbe sembrare eccessiva: questa particolarità, secondo alcuni attenti studiosi, potrebbe però essere dovuta a successivi interventi edilizi stratificati nel tempo, oppure alla presenza di un’originaria cappella di famiglia ricavata all’interno del palazzo baronale.

.

All’interno della Chiesa che,

nonostante sia stata realizzata in età pienamente barocca,

si presenta per la pianta e la facciata

molto corrispondente al modello cinquecentesco,

viene custodita la statuetta del Bambin Gesù,

scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano

sul legno d’ulivo del Getsemani.

.

La statuetta viene venerata dai giulianesi dal 1798

e viene fatta “sfilare”


per le principali vie del paese il giorno dell’Epifania,

lo stesso giorno in cui si celebra il tradizionale “bacio del Bambinello”

che da sempre riesce a coinvolgere la maggior parte dei cittadini.

.

Tra i monumenti più importanti del paese non vanno poi dimenticati

.

il vecchio ponte della ferrovia, che sovrasta il fosso Teppia

e che venne edificato nel 1550 su ordine di Donna Costanza,

.

e la Madonna della Consolazione,

edificata nel 1616 a chiesa rurale

e chiamata affettuosamente dai giulianesi

“la Madonnella”.

.

Infine, ma non ultimo per importanza,

per concludere il nostro viaggio

tra le bellezze e la storia di questo territorio,

non si può non annoverare

il Lago di Giulianello,

da poco divenuto Monumento Naturale,

situato a due chilometri dal borgo.

.

Si tratta di una piccola oasi naturale,


un gioiellino di un solo chilometro e mezzo di perimetro,


immerso nella natura a 241 metri sul livello del mare,


ideale per gite fuori porta, a piedi, in bicicletta o a cavallo.


.

Amatissimo dai giulianesi, il lago è riuscito a scampare ad un progetto di cementificazione e sempre più spesso si fa palcoscenico di manifestazioni culturali e sportive, messe in piedi da varie associazioni proprio per valorizzare e far conoscere questo bel “polmone verde” che lega il Parco dei Monti Lepini a quello dei Castelli Romani.

.

Primo fra tutti per la sua lunga storia è “Il lago cantato”,

che ormai da quindici anni si volge nella seconda domenica di settembre.

.

Da circa due anni in questo splendido scenario grazie all’attività dell’Associazione Oasi Lago di Giulianello si svolge però anche la Roma Master Cross, una manifestazione di ciclocross regionale a tappe, mentre per i prossimi 12 e 13 luglio è previsto un evento di straordinaria importanza: la stessa associazione è riuscita infatti a portare proprio in questo luogo una delle tre tappe nazionali di qualificazione alle Olimpiadi di Tiro con l’Arco di Liwynnpia (GBR). Il tutto sempre in un ottica di valorizzazione del territorio e promozione del cosiddetto turismo verde, grazie a manifestazioni sportive e culturali.

.

Se poi, dopo una giornata tra i vicoli del borgo e le colline del lago, che presto saranno collegati da un percorso di quasi due chilometri completamente immerso nel verde, proprio non si resiste ai sapori della tavola, allora non possiamo che consigliare i due storici piatti giulianesi: i gnocchitti (pasta acqua e farina alla quale è dedicata anche una sagra, seconda metà di luglio) e la zuppa di fagioli. Prodotti tipici del luogo sono inoltre l’oliva itrana, e il formidabile olio che ne deriva, la caciotta e l’abbacchio dei pastori locali.

.

Tutto questo è Giulianello,

un piccolo paese intriso di storia e tradizione, arte e natura,

oggi formato per lo più da imprenditori e professionisti,

ma ancora e sempre di più attento al territorio

e alla riscoperta delle proprie tradizioni e cultura.

.

A 50 Km da Roma, raggiungibile:

.

- dai Castelli Romani, facendo la Via Appia o la Via dei Laghi,

a 9 Km. da Velletri, sulla strada che porta a Cori;

.

- dall’Autostrada Roma – Napoli uscita Valmontone, poi Artena,

sulla strada che porta a Cori a 9 Km. si incontra Giulianello;

.

- dal G.R.A. di Roma facendo la Via Anagnina,

passando per Grottaferrata,

e poi tutta la Via Tusculana

fino all’incrocio con la Statale che porta a Velletri,

prima di Lariano prendere il bivio per Cori

e dopo 6 Km. si incontra Giulianello.

.

A 30 Km. da Latina, raggiungibile:

.

- passando per Cori, dopo 6 Km. si incontra Giulianello;

.

- passando per Cisterna e poi Velletri,

a 9 Km. sulla strada che porta a Cori.

.

.

DOVE SI TROVA IL LAGO

.

- passando per Giulianello a 2 Km sulla strada che porta a Velletri a sx;

.

- passando per Velletri o Lariano 2 Km prima di Giulianello a dx.

.

.

.