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venerdì 1 aprile 2011

CARLO FANTAUZZI - MOSTRA A COLLEFERRO 31 MARZO - 7 APRILE - LA SEMANTICA DEL MIO CAOS

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Il M° Carlo Fantauzzi e l’armonia nelle sue opere.

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di Umberto Proietti

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Il percorso artistico del M° Carlo Fantauzzi si snoda

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in più di 370 mostre personali

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e in ben 460 concorsi e rassegne

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dove si aggiudica numerosi premi.

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La pittura è divenuta voce espressiva della sua anima, carica di profonde emozioni trasmesse attraverso la luce dei colori e il ripetersi vibrante delle pennellate decise ma nello stesso tempo delicate.

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Ad un certo punto le pennellate si perdono e sfiorano la tela lasciando scie predominate dai colori del cielo o della terra.

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Gli scenari delle sue opere non sono nature morte e ne forme astratte, ma studiate espressioni di elementi che si intersecano con personaggi, volti e maschere.

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Un susseguirsi di impulsi visivi che fanno parlare l’opera.

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L’armonia che traspare nelle tele durante l’intero percorso artistico è tale da non far nascere fratture emotive per la continua evoluzione artistica a cui il Maestro si sottopone continuamente.

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I quadri non riescono a contenere le immagini, esse entrano ed escono proiettandosi sempre verso il cielo, con una flessibilità che a volte diviene sinuosa, senza mai perdere l’orientamento quasi fossero attratte da una fonte di luce esterna che dà ad esse movimento e vita.

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Potremmo dire che le opere formano una sequenza di appunti di un discorso più completo che l’autore sta scrivendo.

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Un bel modo di parlare di un artista che vive dall’età di tre anni senza l’uso della parola e dell’udito.

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Le sue opere parlano per Lui

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e i messaggi che spesso sono rivolti al Mondo

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possiamo riportarli con i titoli di alcuni dei suoi lavori:

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Pace,

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Inquinamento nucleare,

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Ossigeno vitale,

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Oltre ogni argine,

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Verso la sconfitta,

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Biomeccanica,

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Alterazione chimica,

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Natura in metamorfosi,

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Liberazione,

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Terremoto ad Assisi,

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Tzunami,

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Carlo Fantauzzi è nato ad Arpino, in provincia di Frosinone, Lazio, Italia.

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giovedì 31 marzo 2011

CARLO FANTAUZZI - TZUNAMI

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TZUNAMI

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Olio su tela 60x80

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Opera dell'artista Carlo Fantauzzi

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Il 31 Marzo 2011,

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presso la sala espositiva del Comune di Colleferro,

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è stata inaugurata la mostra del M° Carlo Fantauzzi

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intitolata “La semantica del mio caos”.

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La mostra è aperta tutti i giorni fino al 7 aprile,

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dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle 19,30.

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Il percorso artistico del M° Carlo Fantauzzi

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si snoda in più di 370 mostre personali

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e in ben 460 concorsi e rassegne

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dove si aggiudica numerosi premi:

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1976 Roma (Campidoglio) - Premio Targa Argento On. Giulio Andreotti;

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1981 Roma - Premio “Oscar” per la Pittura;

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1987 Colleferro - Premio Speciale per la Retrospettiva del Ventennale;

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1993 Segni - Premio Trofeo dei Monti Lepini,

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opera dello scultore Giuseppe Cherubini;

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1994 Roma - Premio Medaglia d’Oro 25° Anniversario;

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1998 Arpino - Premio Medaglia d’Oro alla Carriera;

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2002 Washington, D.C. U.S.A.

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2 medaglie d’Oro della Gallaudet University for Deaf Way II;

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2006 Roma - Premio targa III Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sordi;

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2008 Arpino - Premio per il Quarantennale della vita artistica

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con Medaglia d’Oro, opera dello scultore Giuseppe Cherubini.

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Carlo Fantauzzi è nato ad Arpino,

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in provincia di Frosinone, Lazio, Italia.

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sabato 22 gennaio 2011

CARLO FANTAUZZI - PACE

Pace - Opera del M° Carlo Fantauzzi

FANTAUZZI: LA SEMANTICA DEL MIO CAOS
di Umberto Proietti

“La semantica del mio caos” è così che il M° Carlo Fantauzzi si riconosce nell’ultima generazione delle sue opere, dove emerge sempre l’emozione dell’anima espressa con immagini incisive, velate e luminose, e dove il linguaggio visivo si ricompone con armonia.
I valori umani vengono colti fra il reale e l’immaginario in modo convulso, ma ritmato con pennellate vibranti, crescenti, che si divulgano sulla tela con musicalità: espressione di un artista che, sordomuto dall’età di tre anni, parla con la luce dei suoi colori.
Il percorso della vita e le memorie storiche del mondo vengono rappresentati con concentrazione di linee espressive dinamiche e nello stesso tempo plastiche, tanto da far emergere l’immaginario umano e storico.
Significative, a tal proposito, le opere dell’artista riportate nell’esposizione del suo “Quarantennale” celebrato ad Arpino (Fr), città natale: Maternità, Riproduzione, Pace, Linguaggio d’amore, La dolce morte di Papa Wojtyla, Conquiste, Cavalieri “La Sfida”, Resurrezione, Memorie di vita, Tsunami.
È “Pace”, il quadro coperto con un drappo rosso, che Fantauzzi ha valuto mostrare al pubblico, nominandolo il suo preferito, “affinché diventi portatore del messaggio di pace nel mondo”.
Emozionante ed espressivo, il discorso fatto dal Maestro con fervore, ove i sentimenti più puri sembravano fuoriuscissero dalla sua anima, nello stesso modo in cui li rappresenta nella miscela di colori caldi e luminosi, con pennellate vibranti e risonanti.
È il Sindaco Fabio Forte ad aprire la manifestazione in onore del Maestro riportando i saluti di tutti i cittadini: “L’orgoglio di una Comunità si estrinseca nella capacità di essere promotrice di esperienze diverse e complete, cui ognuno può ritrovare la storia dell’Uomo, ma anche di una realtà sociale, storica e culturale, che si è saputa fortificare nel trascorrere i secoli.
Carlo Fantauzzi, pittore di fama mondiale, è un Uomo di questa terra, è artista di grande rilevanza e di grande spessore artistico, con il quale il colore assume un valore universale.”
L’Assessore alla cultura Bruno Vano, ringrazia l’Artista per il suo operato a nome dell’Amministrazione comunale tutta presente in sala.
Ad Arpino vi nacquero Marco Tullio Cicerone, Gaio Mario, Marco Vipsanio Agrippa ed il noto pittore rinascimentale Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino; in tempi moderni Arpino ha dato i natali tra l'altro al professor Pasquale Rotondi, noto come il salvatore dei capolavori dell'arte italiana durante l'ultima guerra mondiale; l'artista Umberto Mastroianni e il compositore Ennio Morricone.
Il testo del critico d’arte Luigi Tallarico viene letto al pubblico, di esso riportiamo: “le forme espresse da Carlo Fantauzzi traggono forza da questa continua rivisitazione del sentimento originario della vita ”.
L’Associazione Artisti Lepini, che nel 1993 a Segni ha premiato il M° Fantauzzi con il Trofeo dei Monti Lepini, ha consegnato una Pergamena con l’Attestato di Benemerenza attribuito “Al M° Carlo Fantauzzi per le sue elevate doti artistiche e culturali, rappresentate nell’arte pittorica in Italia e all’Estero dando prestigio al nostro territorio.”
Ospite d’onore il M° Giuseppe Cherubini, noto scultore, che per l’occasione ha coniato in miniatura l’Arco Acuto, ultimo arco a "sesto acuto" in Europa. che si apre nelle mura poligonali di cinta di Arpino, dette "ciclopiche" e datate al IV secolo a.c.. L’opera del M° Cherubini, riprodotta in oro con inserito un brillantino al centro, è stata consegnata al M° Fantauzzi.