sabato 22 gennaio 2011

CARLO FANTAUZZI - PACE

Pace - Opera del M° Carlo Fantauzzi

FANTAUZZI: LA SEMANTICA DEL MIO CAOS
di Umberto Proietti

“La semantica del mio caos” è così che il M° Carlo Fantauzzi si riconosce nell’ultima generazione delle sue opere, dove emerge sempre l’emozione dell’anima espressa con immagini incisive, velate e luminose, e dove il linguaggio visivo si ricompone con armonia.
I valori umani vengono colti fra il reale e l’immaginario in modo convulso, ma ritmato con pennellate vibranti, crescenti, che si divulgano sulla tela con musicalità: espressione di un artista che, sordomuto dall’età di tre anni, parla con la luce dei suoi colori.
Il percorso della vita e le memorie storiche del mondo vengono rappresentati con concentrazione di linee espressive dinamiche e nello stesso tempo plastiche, tanto da far emergere l’immaginario umano e storico.
Significative, a tal proposito, le opere dell’artista riportate nell’esposizione del suo “Quarantennale” celebrato ad Arpino (Fr), città natale: Maternità, Riproduzione, Pace, Linguaggio d’amore, La dolce morte di Papa Wojtyla, Conquiste, Cavalieri “La Sfida”, Resurrezione, Memorie di vita, Tsunami.
È “Pace”, il quadro coperto con un drappo rosso, che Fantauzzi ha valuto mostrare al pubblico, nominandolo il suo preferito, “affinché diventi portatore del messaggio di pace nel mondo”.
Emozionante ed espressivo, il discorso fatto dal Maestro con fervore, ove i sentimenti più puri sembravano fuoriuscissero dalla sua anima, nello stesso modo in cui li rappresenta nella miscela di colori caldi e luminosi, con pennellate vibranti e risonanti.
È il Sindaco Fabio Forte ad aprire la manifestazione in onore del Maestro riportando i saluti di tutti i cittadini: “L’orgoglio di una Comunità si estrinseca nella capacità di essere promotrice di esperienze diverse e complete, cui ognuno può ritrovare la storia dell’Uomo, ma anche di una realtà sociale, storica e culturale, che si è saputa fortificare nel trascorrere i secoli.
Carlo Fantauzzi, pittore di fama mondiale, è un Uomo di questa terra, è artista di grande rilevanza e di grande spessore artistico, con il quale il colore assume un valore universale.”
L’Assessore alla cultura Bruno Vano, ringrazia l’Artista per il suo operato a nome dell’Amministrazione comunale tutta presente in sala.
Ad Arpino vi nacquero Marco Tullio Cicerone, Gaio Mario, Marco Vipsanio Agrippa ed il noto pittore rinascimentale Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino; in tempi moderni Arpino ha dato i natali tra l'altro al professor Pasquale Rotondi, noto come il salvatore dei capolavori dell'arte italiana durante l'ultima guerra mondiale; l'artista Umberto Mastroianni e il compositore Ennio Morricone.
Il testo del critico d’arte Luigi Tallarico viene letto al pubblico, di esso riportiamo: “le forme espresse da Carlo Fantauzzi traggono forza da questa continua rivisitazione del sentimento originario della vita ”.
L’Associazione Artisti Lepini, che nel 1993 a Segni ha premiato il M° Fantauzzi con il Trofeo dei Monti Lepini, ha consegnato una Pergamena con l’Attestato di Benemerenza attribuito “Al M° Carlo Fantauzzi per le sue elevate doti artistiche e culturali, rappresentate nell’arte pittorica in Italia e all’Estero dando prestigio al nostro territorio.”
Ospite d’onore il M° Giuseppe Cherubini, noto scultore, che per l’occasione ha coniato in miniatura l’Arco Acuto, ultimo arco a "sesto acuto" in Europa. che si apre nelle mura poligonali di cinta di Arpino, dette "ciclopiche" e datate al IV secolo a.c.. L’opera del M° Cherubini, riprodotta in oro con inserito un brillantino al centro, è stata consegnata al M° Fantauzzi.

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