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giovedì 22 dicembre 2011

LUCIA HESSELINK e SOFIA BUCCI - FANTASIE



FANTASIE

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Creazioni dell'artista Lucia Hesselink

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Foto dell'artista Sofia Bucci nella Mostra a Rocca Massima

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L'artista Lucia Hesselink è nata in Olanda

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e da anni risiede in Italia,

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a Giulianello, in provincia di Latina.

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Sofia Bucci è nata e vive a Giulianello,
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in Provincia di Latina, Lazio, Italy.
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Ha studiato presso la Scuola Romana di Fotografia.
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venerdì 2 dicembre 2011

CISTERNA DI LATINA - GALLERIA EUROPA - SPAZIO ESPOSITIVO TEMPORANEO FINO AL 31.12.2011

PITTURA E POESIA


Sabato 26 novembre alle 17h00

a Cisterna di Latina, in Via Eccidio di Marzabotto,

si è inaugurato lo spazio espositivo temporaneo Galleria Europa.


Alla presenza del Sindaco Antonello MEROLLA

si è aperto a Cisterna uno spazio che nasce dalla volontà e dall'impegno

di due consolidate realtà territoriali:

l'Associazione Territorio Arte e Cultura

e il Gruppo Artistico La Mimosa,

due associazioni che hanno come obiettivo comune

l’attività culturale sul territorio,

finalizzata ad un maggiore coinvolgimento degli attori sociali,

delle istituzioni degli abitanti nel processo artistico.


Durante il vernissage una sezione al binomio Pittura e Poesia,

tema sviluppato dal Prof. Filippo FERRARA

che ha reso corale l’intervento delle Voci poetiche dialettali

con un omaggio al Cavalier Nicola MEROLLA.


La collettiva, curata da Umberto PROIETTI

e presentata da Eleonora GENTILE,

vede in mostra i nomi più autorevoli nel panorama pittorico pontino:


Giuseppe COLUZZI, Lauren CROSSMAN, Daniela FOSCHI, Olivera JONOVIC, Venanzio MANCIOCCHI, Francesco Paolo MARTELLI, Laura MARTUFI, Giovanni MORIGGI, Addis PUGLIESE, Mario SPIGARIOL e Patrizio VERONESE.


Special Guest è il giovane Marco PROIETTI: anello di congiunzione tra la vecchia generazioni di artisti in mostra e la nuova scuola pontina.


Spiega Eleonora GENTILE come lo spazio espositivo Galleria Europa rappresenta un perfetto esempio di arte applicata ai processi di riqualificazione urbana: spazi che invece di essere chiusi vengono temporaneamente adibiti a finalità artistiche, creative.


I valori che accomunano il progetto Galleria Europa sono collettivi, rivolti alla popolazione civile e accompagnati dal presupposto di migliorare la qualità della vita dei cittadini, valorizzare spazi e luoghi altrimenti chiusi, coinvolgere e rendere protagonisti luoghi della città non centrali.


L’arte entra in relazione con la città con scopi legati ad un progetto, ad una trasformazione, ad un coinvolgimento reale e attivo degli abitanti.La galleria rimarrà aperta fino al periodo natalizio tutti i weekend dal venerdì pomeriggio alla domenica con iniziative culturali, musica, arte: l’obbietto è creare un salotto cittadino.


Eleonora Gentile



Lo Spazio Espositivo rimarrà aperto fino al 31 Dicembre 2011


Aperto dal giovedì alla domenica dalle ore 17 alle ore 19


Ingresso Libero

sabato 29 ottobre 2011

LATINA - OCCUPAZIONE ARTISTICA - 30 OTTOBRE 2011



A LATINA (LAZIO), PIAZZA DEL POPOLO

DOMENICA 30 OTTOBRE 2011

dalle ore 15,00 alle ore 20,30 si svolgerà la manifestazione

OCCUPAZIONE ARTISTICA con il patrocinio del Comune.

Quinto appuntamento con esposizioni artistiche,
performance teatrali e musicali
nell'accogliente atmosfera dei portici della Piazza del Popolo,
creato da
Fare P'Arte, Daniele Frisina, Dafne Capuccio,
Marianna Lanza, Lorenzo Farina e Nunzio Granato.

Dalle ore 15,00 si potrà visitare la mostra
allestita dai numerosi artisti intervenuti
dalle 16,00 inizieranno le performance di:
Percussioni Africane di Simone Gratta & Becchimanzi Marina,
improvvisazione teatrale con la Compagnia Teatrale Maia,
musica con la Compagnia Della Bombarda.

Saranno presenti all’esposizione:
l’Associazione di volontariato DOKITA Onlus
coordinata da Marco Checchinato,
con le sculture e le “PironArt”
dell’artista Diego Zeni di Folaso D’Isera (TN),
nipote di fratel Clemente Maino (chiamato Dokita in Africa),
religioso e missionario che ha dato il nome
all’associazione DOKITA in Trentino Alto Adige.

I Diversamente Artisti della DIAPHORA’ Onlus di Latina,
coordinati dal loro presidente Carla Cerroni,
con i loro quadri in ceramica.

Alle ore 19,00
l’evento musicale PAOLA REPELE Featuring:

Israel Varela & Alfredo Paixao




LATINA - PIAZZA DEL POPOLO

venerdì 23 settembre 2011

ANTONIETTA CAMPILONGO: COLLETTIVA A BERLINO - 24.09.2011 - IL FILO D’ACQUA - STORIE / IMMAGINI / SUGGESTIONI SU UN BENE COMUNE INALIENABILE

IL FILO D’ACQUA




STORIE / IMMAGINI / SUGGESTIONI




SU UN BENE COMUNE INALIENABILE



DAL 24 SETTEMBRE AL 4 OTTOBRE 2011




a Berlin, Germany, in Gotlandstrasse 5 - Galerie Gotland




Vernissage: sabato 24 settembre 2011 ore 18.00 (Cocktail)


Orario di apertura - dal martedì al sabato tra le 15.00 e le 20.00
Ingresso: libero



Arte contemporanea - Collettiva a cura di Antonietta Campilongo


Progetto: N E W O R L D ART


Idee e progetti per un mondo sostenibile


Concept: Luigi Straffi
Allestimenti: Alfredo Sciuto
Performance: Markus Schwill

ARTISTI:


Roberto Angiolillo, Rosella Barretta, Ilaria Buselli, Maria Cecilia Camozzi, Antonietta Campilongo, Elena Candoli, Dario Caria, Cristina Castellani, Antonella Catini, Giovanna Crescenzi, Monica Di Brigida, Patrizia Di Poce Daniela Foschi, Luciano Lombardi, Barbara Morini, Gisella Pasquali, Nadia Perrotta, Pino Pontoriero, Eugenio Rattà, Roberta Recanatesi, Elisa Roggio, Stefania Scala, Angela Scappaticci, Linda Schipani.

Special guest: Daniela Foschi
Paesaggio Urbano

info:
www.galeriegotland.de/
http://www.nwart.it/
http://www.neworldproject.it/
http://www.blogger.com/Impostazioni%20locali/Temp/anto.camp@fastwebnet.it
Tel. 339 4394399 - +4915773266401


IL FILO D’ACQUA

“IL FILO D’ACQUA” è il titolo dell’Art-action promossa da NWart (Neworld-Art) che coinvolge un folto gruppo di artisti già impegnati in tematiche di arte sociale.



Il progetto nato all’inizio della campagna referendaria a sostegno dell’acqua bene pubblico, è una metafora suggestiva, un’indagine sui suoi significati culturali, sociali, economici e spirituali.


E’ anche un discorso lineare che corre limpido e sottile senza interruzioni, che mette in evidenza i valori insiti in questo prezioso elemento, le contraddizioni giuridiche e gli appetiti lucrosi.



L’acqua che è principio essenziale per la vita è diventata l’oro blu del futuro da monopolizzare.



Una legge a favore della cessione della gestione ai privati con l’obbligo di realizzare profitti, ne aveva messo in discussione la dimensione di bene comune pubblico, il diritto di accesso a tutti.



L’acqua, considerata dai liberisti convinti, una merce qualsiasi su cui realizzare immensi guadagni grazie ad un referendum popolare viene sottratta per il momento a questa logica lucrativa.

Gli ecoartisti, hanno dunque dato un loro contributo attraverso una partecipata collettiva di pittura, scultura, fotografia, arte concettuale, videoarte, che ha parlato forte dell’acqua.




Raccontandone le più diverse sfaccettature gli artisti hanno voluto portarne all’attenzione pubblica e metterne in palese evidenza, l’assurda pretesa di commerciarla.

Ma non è finita qui, il dibattito continua per arrivare ad una più precisa definizione dell’acqua e di altri beni comuni come i trasporti, la cultura, che si spera possano entrare far parte di una categoria di beni non più soggetti a speculazione*.



Anche l’Art-action IL FILO D’ACQUA arriva ad una seconda elaborazione proponendosi di indagare ancora il tema che è sconfinato con il contributo di tutti gli artisti che hanno accettato con interesse di proporre una propria lettura.

Il profondo valore simbolico dell’acqua si perde nella notte dei tempi. Essa sostiene tutte le teorie biologiche sulla vita, impregna di implicazioni storiche, geopolitiche e scientifiche lo sviluppo della civiltà umana.

Quali sono state e quante continuano ad essere le valenze dell’acqua,


la sua incidenza sull’intero sistema geobiologico del nostro pianeta


e sulla storia dell’umanità?



Nel filo d’acqua continuano a passare molte immagini…

Sostanza generatrice dell'universo



nelle tradizioni religiose, nelle mitologie antiche



così come nelle spiegazioni delle scienze fisiche dell’età moderna.



Elemento primordiale insieme a fuoco, aria e terra


(etere, metallo e legno nelle tradizioni orientali).



Medium rituale di iniziazione alla vita spirituale


per il suo significato di rinascita e purificazione.



Consuetudine igienica e relazione sociale


nella cultura dell’abluzione termale e del vapore.



Macronutriente essenziale


per gli esseri viventi e per gli organismi vegetali.



Pratica irrigua che consentì lo sviluppo della civiltà agricola colturale.





Stato di materia liquido, solido, gassoso, nebbia, pioggia, neve, ghiaccio.



Sorgente, ruscello, fiume, lago e mare.



Paesaggio.



Ambiente sommerso ricco di forme viventi subacquee.



Forza naturale travolgente e distruttiva.



Diluvio universale.



Tsunami.




Mezzo navigabile, via di migrazione e scoperta.




Luogo di battaglie.




Prossimità vantaggiosa di insediamento umano.




Bellezza mutevole nei ghiacciai riflettenti, nelle cascate naturali.




Architettura cristallina nelle trame di zampilli


delle fontane urbane, dei Palazzi e delle antiche residenze regali.



La luna riflessa nel pozzo.




Veicolo di contaminazione di malattie endemiche.



Falde inquinate da uso massiccio in agricoltura di sostanze diserbanti e pesticidi (POPs).



Contaminazione batterica degli acquedotti urbani per infiltrazioni di acque reflue e di scarichi.



Dispersione e infiltrazione nel terreno di idrocarburi durante l’attività estrattiva nelle foreste equatoriali.



Sversamenti per incidente o comportamento criminoso nei corsi d’acqua, nei laghi e negli oceani.

*Ulteriori interessanti risvolti sui beni comuni (Commons) e sulla governance sono stati studiati e trattati con grande innovazione dalla Prof. Elinor Oestrom, docente all’Università dell’Indiana, Premio Nobel per l’economia 2009. (vedi: Understanding Knowledge as a Commons: From Theory to Practice, The MIT Press, Cambridge, Massachusetts, 2006. Traduzione italiana: La conoscenza come bene comune. Dalla teoria alla pratica, Mondadori, 2009.

QUALCHE ULTERIORE ANNOTAZIONE SULLA CONDIZIONE MONDIALE DELL’ACQUA


L’acqua in molte città e territori del pianeta è nelle mani di alcune multinazionali a loro volta capofila di innumerevoli sottopartecipate società locali.



Una delle prime battaglie vinte dalle comunità locali contro le società monopolizzatrici fu il caso della città di Cochabamba in Bolivia.



In Europa uno degli esempi di migliore gestione dei servizi idrici è quello della municipalità di Parigi che li ha ripubblicizzati con una gestione molto efficiente.

Rajendra Pachauri presidente dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU), sostiene in uno studio presentato a Londra nel settembre 2008 che per ottenere 1 kg di mais sono necessari 900 litri di acqua, per 1 kg di riso 3.000 litri, per 1 kg di pollo 3.900 litri, per 1 kg di maiale 4.900 litri e per 1 kg di manzo 15.500 litri di acqua.



Per un litro di Pepsi servono 9 litri di acqua di lavorazione.

Le previsioni riguardanti il futuro dell'acqua nel pianeta sono allarmanti (e non allarmistiche, come sostengono gli scettici contrari o i beneficiari del business).



Nel 2025 il 60% della popolazione vivrà in situazione di stress idrico. 1 miliardo di persone deve camminare 3 ore per avere accesso all'acqua.



Nel 2025, 2 miliardi e 700 milioni di persone vivranno con scarsità d'acqua.



Il 20% della popolazione attualmente ha già problemi di accesso alle risorse idriche.



L'acqua contaminata uccide 15 milioni di bambini all'anno.



Tutti ormai sanno che l’acqua in bottiglia che ha costo zero e costo di produzione esclusivamente dovuto a imbottigliamento e pubblicità è un affare da miliardi di euro e miliardi di bottiglie PET si ammassano come rifiuti inquinanti costosi da smaltire.



Antonietta Campilongo


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Antonietta Campilongo è nata a Saracena (CS) e vive a Roma.


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Laureata in Architettura, oltre alla sua attività di artista, Antonietta Campilongo si occupa dell'organizzazione di mostre collettive di arte contemporanea.



Sotto la direzione artistica di Antonietta Campilongo, prende vita un nuovo progetto espositivo, con un ricco e variegato programma di mostre dedicate a Pittura, Scultura, Fotografia, Arte Digitale e Video presso La Fonderia delle Arti, sita in Roma, Via Assisi, 31.



L’edificio a più piani, unico nel suo genere, è ricavato all’interno di una vecchia fonderia di metallo, ora ristrutturata e trasformata in una struttura didattica polifunzionale. Il progetto artistico nasce da un’idea di Maurizio Boco, Giampiero Ingrassia, Andrea Polinelli e Massimo Santorelli con la finalità di 'fondere' insieme arti come la musica, il teatro, la fotografia e la pittura.



Gli artisti interessati ad esporre possono inviare in posta elettronica c.v. e materiale fotografico alla curatrice Antonietta Campilongo che si occuperà della selezione:



anto.camp@fastwebnet.it



FONDERIA delle ARTI Via Assisi, 31



http://www.fonderiadellearti.com/



domenica 21 agosto 2011

PREMIO GOCCIA D’ORO - ROCCA MASSIMA 21 AGOSTO 2011 ORE 21,00

A Rocca Massima il 21 agosto alle ore 21


PREMIO GOCCIA D’ORO 2011


nella Piazzetta della Madonnella ,




saranno premiati i poeti – adulti e ragazzi – e i pittori




che hanno partecipato alla IX edizione dell’ormai famoso Premio,




conosciuto non solo nel Lazio, ma anche in molti altri luoghi d’Italia.




La cerimonia all’aperto avrà un fascino particolare per il panorama fantastico che i partecipanti avranno davanti agli occhi e che abbraccia parte della Pianura Romana e della Pianura Pontina.
La cerimonia sarà allietata dalla voce di Ilenia Galli, cantante veliterna, nota ben oltre il Lazio, apprezzata non solo per la sua splendida voce ma anche per gli studi fatti con maestri celebri; è stata vincitrice nella nostra città del premio “Una voce per RDVS” ed ha partecipato a numerose trasmissione televisive.



Per quanto riguarda il “Premio”, si registra un aumento dei partecipanti alla sezione poesia adulti; alle penne degli affezionati se ne sono aggiunte diverse altre e di valore.




Per quanto riguarda i ragazzi, dopo la “valanga” dell’anno scorso (circa 680 poesie pervenute!), gli organizzatori sono stati costretti a chiedere aiuto agli insegnanti e professori, pregandoli di fare una pre-selezione delle poesie dei loro ragazzi e di non inviare più di sei poesie per ogni classe. In questo modo si è ridotto il numero delle poesie da esaminare (oltre 250!) ed è aumentata la qualità, ovviamente tenendo sempre presente che si tratta di ragazzi, sia pure “geniali” e ben guidati dai loro insegnanti. Per la prima volta sono state individuate le due scuole che hanno ottenuto complessivamente il maggior successo: l’Istituto Comprensivo “Cesare Ionta” di Segni e l’Istituto Comprensivo “Marianna Dionigi” di Lanuvio; avranno un aiuto in denaro per l’acquisto di materiale scolastico. Sempre per quanto riguarda i ragazzi, le otto migliori poesie tra tutte quelle inviate, saranno premiate la sera del 21, mentre tutti gli altri partecipanti avranno un attestato di merito e una medaglia, tramite la scuola di appartenenza, all’inizio del prossimo anno scolastico.



Per quanto riguarda la pittura c’è un bel gruppo di partecipanti che hanno inviato opere notevoli, le quali sono riportate in parte, assieme alle poesie, nel catalogo(circa 100 pagine) che sarà disponibile la sera del 21.



Da notare ancora che nelle commissioni giudicatrici, sia delle poesie che delle opere pittoriche, prestano gratuitamente il loro aiuto insegnanti e pittori ai quali – e ovviamente anche a tutti gli altri collaboratori- è grata l’associazione culturale “Mons. G. Centra”, che organizza il Premio.



La partecipazione alla cerimonia del 21, alla quale i lettori sono invitati, è un’occasione di “divertimento” certamente differente dai soliti, ma non meno interessante e da non disprezzare se si vuole essere persone complete che pensano anche ad arricchire il proprio spirito.


Chi condivide gli intenti dell’Associazione, non può mancare!
Un cordialissimo saluto.
Enrico Mattoccia

mercoledì 17 agosto 2011

DEMI NICOLET - MILANO MOSTRA ROCK 2009

MILANO MOSTRA ROCK 2009

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Foto di Demi Nicolet

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"L'educazione è il grande motore dello sviluppo personale.


È grazie all'educazione


che la figlia di un contadino può diventare medico,

il figlio di un minatore il capo miniera
o un bambino nato in una famiglia povera

il presidente di una grande nazione.

Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio

ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra."


(da Lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela).


martedì 12 luglio 2011

DANIELA FOSCHI A ROCCA MASSIMA - PERSONALE DAL 16 LUGLIO AL 19 AGOSTO - OSTELLO DELLA ROCCA

Daniela Foschi nasce a Roma dove vive e lavora.




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Amante della pittura già da giovane,
consegue il diploma di Maturità Artistica,




sez. Architettura al 2° Liceo Artistico di Roma,




e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Pittura di Via Ripetta.




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Abilitata in Discipline Pittoriche




per l’insegnamento nei licei artistici e istituti d’arte,


Disegno e Storia dell’Arte per l’insegnamento nei licei scientifici


e scuola media.


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Attualmente insegna Arte e Immagine




nella scuola secondaria di primo grado “J. Pintor” di Roma.




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"Nella mia pittura, il gesto pittorico e la materia diventano i veicoli




con i quali scoprire, indagare e studiare la superficie,




che da me viene vissuta e affrontata come tela da tessere."




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Daniela Foschi




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La mostra “Spazio al colore”, dalle Fonderie delle Arti ,via Assisi 31di Roma si trasferisce nei mesi di Luglio e Agosto nei locali dell'Ostello della Rocca a Rocca Massima in provincia di Latina.



Un altro evento inserito nel Progetto culturale artistico che vede protagonisti tutti gli artisti ed in particolare quelli che fanno parte del territorio.



Spazio al colore!

Guardare i quadri di Daniela Foschi necessariamente porta ad accorgersi che lo spazio è cosa diversa da quella assimilazione soggettiva attraverso cui i nostri sensi sono abituati a percepire l’esistente. Si sperimenta una dimensione altra. Che è pure una dimensione riconoscibile e nota, in qualche modo congeniale all’idea che dobbiamo avere del mondo. Forse bisogna proprio dare ragione ad un artista come Achille Perilli, quando sostiene che “esistono due spazi. Il mio, vostro, nostro, di tutti, e un altro spazio: quello dell’arte; in quest’ultimo vivono forme e colori che noi dipingendo rendiamo solo in parte, per quel tanto che è nelle nostra capacità di rendere”. La pittura cioè non si esercita per niente a riprodurre in modo più o meno fedele il mondo che noi tutti, come esseri fisici, abitiamo; in realtà essa è il riflesso di un intero e distinto universo, di cui fornisce le molteplici esperienze. Tutto ciò che esiste in tale universo è effettivo, constatabile solo nei termini di un’evocazione passionale, di un’emozione suscitata che potente e compatta assorbe il calore, la pulsazione, il respiro, l’essenza stessa della vita. Daniela Foschi mette in moto un meccanismo di luce e colore che fraziona e distribuisce la superficie pittorica entro il tracciato di linee di movimento, in un addensarsi di geometrie e direzioni, fino in una tessitura cromatica, fitta di segni e di settrici, che diventa vera e propria atmosfera, invasione totalizzante del sensibile. La realtà è allora questa verberante suggestione luminosa, ai cui ritmi si muovono anche le storie, gli incontri, i momenti esigui e le situazioni concrete, ma soprattutto fluiscono le sensazioni e la percezione stessa della vita.



Prendiamo ad esempio questi paesaggi urbani. L’artista sbalza la visuale oggettiva dalle angolature di una impressione veloce di linee cromatiche e forme e tracciati. Impressione, che però è la vera protagonista dello spazio, il vero fulcro di interesse per la ricerca e la sperimentazione creativa. Anzi, proprio da tale impressione si genera poi la visione, come dimostrano i quadri il cui soggetto è pura ed incondizionata elaborazione dei motivi di colore. Gli stessi motivi, con le loro geometrie o andamenti, poi entrano come fondali e quinte scenografiche nelle rappresentazioni figurative, corrono come tratti che in cadenza parossistica segmentano la struttura dell’immagine, dilagano come diffusioni vorticose che segnano le energie ed il movimento all’interno dei contesti. La relazione fra intuizione e raffigurazione viene avvalorata dall’intreccio di queste linee di forza, futuristicamente inserendo nella composizione, anzi addirittura facendo prevalere, le direttrici dinamiche. Cosicché si sviluppa il linguaggio personale dell’artista, equidistante sia dal rigore razionalista di un astrattismo geometrico come dalla passività descrittiva di un puro e semplice naturalismo. Alla fine in queste città, in queste situazioni di effimera quotidianità, si annullano i caratteri di individuazione inerte di un dato momento in un dato luogo, ed invece si pone definitiva ed in assoluta nettezza l’interiorizzazione di un fascino emotivo, e vitale, ognora palpitante.



Più che ad una scansione visiva della realtà dunque, tale regolarizzazione delle tensioni si conforma come per naturale affinità allo scandirsi di questi ritmi urbani, serrati quali li registra l’occhio dell’artista e che ci appaiono, come nella nostra comune esperienza e sentire, frammentati, adiacenti, compresenti, indipendenti; e che pure, nello stesso tempo, costruiscono un agglomerato inestricabile e compatto di tempi e circostanze, di percezioni sovrapposte e fuse insieme, anche di equilibri disarmonici, ma ormai abituali e distintivi dei nostri giorni metropolitani.



In tutto questo non bisogna mai dimenticare la luce. Quasi si trattasse di registrarne le singole incidenze e, per così dire, i singoli umori (il loro assieparsi contiguo e compositivo), la pittura incalza ed amplifica l’impressione visiva. La stesura dei colori, la sua consistenza, è appena corposa e ruvida, come fatta di filature screziate, graffi di spatola; eppure la sua resa è di atmosfera limpida e tersa, luce che annulla i volumi e le penombre, precisa i contorni in una bidimensionalità a “taglio di vetro”. L’espressività si fa così intensa da riuscire a condurre le prospettive inattese e gli strisci rapidi dei movimenti fino alla “trasparenza” del soggetto: ciò che viene raffigurato si rivela occasione per fare pittura, per dare alla pittura l’ordine su cui stendere le sue trame fisicamente rilevanti e rilevate. Al punto che in alcuni esperimenti Daniela Foschi rafforza l’impianto pittorico con l’inserimento di materiali e, quindi anche qui, di fili e partizioni, aprendo alla sostanzialità degli elementi e degli spessori le successioni di piani, e di rifrazioni, sulle tele. Ed è interessante questo gioco con la materia, con le “cose” (ecco le sedie di Daniela Foschi, il loro “stare” inopinato in pittura) che diventano soggetti d’arte tramite gli arricchimenti di accostamento e colore, in questa sublime dialettica fra le dimensioni. Come si vede, allo spazio si ritorna. A questo spazio di riflessi e timbri cromatici, la cui forma concreta aderisce come un tessuto alle immagini, impalpabile e tuttavia ad esse intimamente attinente. Uno spazio che si modella liberamente, come emozione e misura dell’azione penetrante della luce.

Francesco Giulio Farachi


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ROCCA MASSIMA


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Rocca Massima è un comune di circa 1.100 abitanti




in provincia di Latina nel Lazio, a 60 Km da Roma,




raggiungibile passando per i Castelli Romani, dopo Velletri e Giulianello,




o uscendo al Casello autostradale di Valmontone,




a 20 Km passando per Artena e Giulianello.




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Paese dei Monti Lepini, a 735 m s.l.m.,




dista circa 40 Km dal mare




e 10 km dal Monumento Naturale Lago di Giulianello.




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A Rocca Massima nella Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo,




dotata di un maestoso organo meccanico di oltre millecento canne,




ogni anno si svolge la Rassegna Organistica Internazionale,




che, giunta all'XI edizione, ospita i più grandi maestri organisti




provenienti da ogni parte del Mondo.




Queste esibizioni vengono proiettate su uno schermo gigante




dando modo al pubblico esterno di seguire i concerti.




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Iniziano a Maggio le feste di paese




con S. Isidoro nella terza domenica di maggio,




il sabato successivo la processione notturna per l’ottavario di S.Isidoro




e la domenica la festa di Maria Santissima della Pietà.




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Un evento culturale di prestigio per l’intero Territorio




è il “Premio Goccia D’Oro”,




organizzato dall’Associazione “Mons. Giuseppe Centra”,




che coinvolge artisti adulti e scolaresche con poesie e pittura:




nel 2011viene celebrato il 21 Agosto.




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Durante il periodo estivo Pro Loco di Rocca Massima




organizza l'estate rocchiggiana ricca di eventi culturali,




che spaziano dal teatro, alle poesie della memoria,




dalla musica leggera a quella classica,




con assaggini culturali a base di prodotti locali.




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La festa in onore del patrono, San Michele Arcangelo,




ricorre il 29 settembre: i suoi bellissimi fuochi d’artificio




sono visibili da tutta la pianura pontina fino alla costa laziale.




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Festeggiata ad Ottobre la Sagra dei marroni,




che con le olive sono patrimonio rinomato dei prodotti tipici,




trainanti dell’economia locale sviluppata




da prestigiose aziende agricole attive sul territorio.




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Umberto Proietti



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lunedì 6 giugno 2011

MOSTRA AL FORTE SANGALLO, NETTUNO 6-12 GIUGNO 2011



PAOLA DONDONI, SMERALDA DONATO E BARBARA MARZELLA

A cura di Rubina Brugugnoli

L’approdo è la mostra collettiva di Paola Dondoni, Smeralda Donato e Barbara Marzella, che si inaugurerà Lunedì 6 Giugno 2011 alle ore 18.00 presso il Forte Sangallo di Nettuno. Un percorso che si snoderà tra pittura e maiolica italiana e che vuole omaggiare la città di Nettuno.
La mostra sarà visibile al pubblico fino a domenica 12 giugno, con i seguenti orari: 9.30-12.30, 16.00-20.00.

Paola Dondoni presenta L’omaggio, un lavoro su pannelli di maiolica che introduce alle già note acqueforti del maestro austriaco, ma nettunese di adozione, Georg Keil. Inoltre la Dondoni includerà opere recenti sul mondo di Arlecchino e sulla Commedia dell’Arte. La maiolica che l’artista espone, è realizzata secondo la tecnica A Gran Fuoco. Paola nasce a Roma dove inizia a studiare l’arte della ceramica con i maestri Gastone Primon e Alberto Muro. Frequenta l’Accademia di Belle Arti nella sezione di Scenografia.

Smeralda Donato con Il Particolare Contrastante, lavora su tele e pannelli di legno, utilizzando una tecnica mista che vede l’uso di smalti, acrilici, foglie dorate e argentate, brillantini, stucchi colorati e vernice spray, a cui aggiunge copertoni, chiodi, coralli e altri oggetti d’uso comune. Questo duello fra sistemi così diversi indica il dualismo-scontro uomo-natura. Smeralda nasce a Roma; inizia a studiare decorazione pittorica presso l’Accademia Del Superfluo di Roberto Lucifero; poi si specializza nelle antiche tecniche della decorazione pittorica presso la Lignarius Arte&Restauro di Roma.

Barbara Marzella nasce a Roma; specializzata in Decorazione Pittorica, Decorazione Medievale e Restauro, Tutela, Valorizzazione e Gestione dei Beni Culturali. Ha lavorato presso la Fondazione Giorgio de Chirico, L’Accademia d’Arte Americana, Palazzo Liguori, Palazzo Sforza Cesarini, Palazzo Principale Quartiere Coppedè. Barbara presenta Sfumature, una serie in acrilico e olio su tela, dove ogni volto è parte della vasta gamma di sensazioni che compongono l’animo umano. L’artista ha scelto di iniziare il suo processo lavorativo, versando del colore sulla tela e facendolo scorrere liberamente. Questo movimento naturale ha prodotto vere e proprie tracce cromatiche, fusioni di tonalità diverse, sopra le quali prendono vita i volti immaginati dall’artista.

giovedì 28 aprile 2011

MARA LAUTIZI - VEDUTA DI GIULIANELLO

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VEDUTA DI GIULIANELLO


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Terzo classificato Mostra a Giulianello Settembre 2010


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Opera dell'artista Mara Lautizi


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Mara Lautizi è nata ad Albano Laziale, Provincia di Roma.


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venerdì 1 aprile 2011

CARLO FANTAUZZI - MOSTRA A COLLEFERRO 31 MARZO - 7 APRILE - LA SEMANTICA DEL MIO CAOS

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Il M° Carlo Fantauzzi e l’armonia nelle sue opere.

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di Umberto Proietti

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Il percorso artistico del M° Carlo Fantauzzi si snoda

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in più di 370 mostre personali

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e in ben 460 concorsi e rassegne

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dove si aggiudica numerosi premi.

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La pittura è divenuta voce espressiva della sua anima, carica di profonde emozioni trasmesse attraverso la luce dei colori e il ripetersi vibrante delle pennellate decise ma nello stesso tempo delicate.

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Ad un certo punto le pennellate si perdono e sfiorano la tela lasciando scie predominate dai colori del cielo o della terra.

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Gli scenari delle sue opere non sono nature morte e ne forme astratte, ma studiate espressioni di elementi che si intersecano con personaggi, volti e maschere.

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Un susseguirsi di impulsi visivi che fanno parlare l’opera.

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L’armonia che traspare nelle tele durante l’intero percorso artistico è tale da non far nascere fratture emotive per la continua evoluzione artistica a cui il Maestro si sottopone continuamente.

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I quadri non riescono a contenere le immagini, esse entrano ed escono proiettandosi sempre verso il cielo, con una flessibilità che a volte diviene sinuosa, senza mai perdere l’orientamento quasi fossero attratte da una fonte di luce esterna che dà ad esse movimento e vita.

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Potremmo dire che le opere formano una sequenza di appunti di un discorso più completo che l’autore sta scrivendo.

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Un bel modo di parlare di un artista che vive dall’età di tre anni senza l’uso della parola e dell’udito.

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Le sue opere parlano per Lui

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e i messaggi che spesso sono rivolti al Mondo

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possiamo riportarli con i titoli di alcuni dei suoi lavori:

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Pace,

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Inquinamento nucleare,

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Ossigeno vitale,

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Oltre ogni argine,

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Verso la sconfitta,

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Biomeccanica,

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Alterazione chimica,

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Natura in metamorfosi,

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Liberazione,

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Terremoto ad Assisi,

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Tzunami,

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Carlo Fantauzzi è nato ad Arpino, in provincia di Frosinone, Lazio, Italia.

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venerdì 18 marzo 2011

150° ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA - MOSTRA "IL CASTELLO DI SAN GENNARO" A GENZANO

Sabato 19 marzo alle ore 17:30
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presso il Centro Studi “Alcide De Gasperi”
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ci sarà l’inaugurazione della mostra
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organizzata dal Gruppo Archeologico Speculum Dianae
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dal titolo “Il Castello di San Gennaro”.
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La storia e il racconto attraverso le immagini
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di quello che era una tra i più belli di tutti i Castelli Romani.
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La mostra resterà aperta fino
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al 27 marzo 2011, dalle ore 17:30 alle 19.
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sabato 12 marzo 2011

ANGELA SCAPPATICCI - TERREMOTO

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TERREMOTO: CIO' CHE RESTA
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Opera dell'Artista Angela Scappaticci
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TERREMOTO: CIO' CHE RESTA 2
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cm. 40 x 30, - 2009
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Opera dell'Artista Angela Scappaticci
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Tecnica mista e cocci,
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recuperati tra le macerie di una bottega artigiana
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andata distrutta durante il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 ,
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con cui l'artista ha partecipato al progetto "Riciclo Arte Ricostruzione",
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mostra itinerante
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a favore degli artigiani abruzzesi colpiti dal sisma.
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Angela Scappaticci è nata a Bad Windsheim in Baviera, Germania,
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ha frequentato Istituto Tecnico Attività Sociali - Dirigente di Comunità
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e vive a Roma.

sabato 5 marzo 2011

PAOLA DONDONI - COLOMBINA E L'AMORE DI ARLECCHINO


COLOMBINA CONTADINA
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Opera in ceramica
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dell'artista Paola Dondoni
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Colombina: maschera veneziana della Commedia dell'Arte.

Colombina è stata creata per dare una moglie ad Arlecchino e Pulcinella.
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COLOMBINA SEICENTESCA
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Opera in ceramica
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dell'artista Paola Dondoni
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Colombina ha debuttato nella Commedia dell’arte alla fine del '600 nel teatro parigino della Comédie-Italienne.
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Marie Catherine Biancolelli (1665 - 1716) debuttò nel 1683 con il nome di Colombina.
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La Biancolelli faceva parte di una famiglia di comici dell'arte che per lungo tempo dominò la compagnia dei comici italiani in Francia e il più celebre della famiglia fu l'Arlecchino Dominique Biancolelli uno degli attori più amati e celebrati dai francesi.
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ARLECCHINO GELOSO
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Opera in ceramica
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dell'artista Paola Dondoni
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Nelle rappresentazioni è spesso oggetto di attenzioni da parte del padrone Pantalone, la qual cosa provoca la gelosia in Arlecchino.
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Il testo drammaturgico più famoso in cui compare Colombina è la commedia Colombine avocat pour et contre canovaccio rappresentato nel giugno 1685 e più volte rimesso in scena sia al Théatre Italienne che in seguito al teatro della Foire.
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Qui i personaggi di Arlecchino e Colombina (Arlequin et Colombine) recitano in una lingua franca mista tra il francese, l'italiano e il dialetto veneto-bergamasco, residuo dell'origine italiana degli attori.
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LA FELICITA' E' VIVERE IN CAMPAGNA
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Opera in ceramica
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dell'artista Paola Dondoni
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Carlo Cantù, celebre Buffetto, nel testo della sua opera (1646) riporta il nome Colombina: Cicalamento in canzonette ridicolose, o vero Trattato di matrimonio tra Buffetto, e Colombina comici.
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Colombina rappresenta spesso il personaggio della Servetta nella Commedia dell'Arte, fin dalle origini sotto i nomi più svariati.
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La Servetta più antica risale alla metà del '500 e compare, con il nome di Franceschina (o Francesquine) nelle incisioni della Raccolta Fossard una delle principali testimonianze iconografiche della commedia dell'arte.
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Fra gli altri nomi della servetta vanno citati:
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Corallina, interpretata sempre in Francia, da Anna Veronese figlia del capocomico Carlo Veronese che compare anche nei Memoirès di Carlo Goldoni, intorno alla metà del '700;
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Ricciolina (che compare già alla fine del '500 nella Compagnia dei comici Gelosi interpretata da Maria Antonazzoni), Spinetta;
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Smeraldina (che appare in Carlo Gozzi, ne L'amore delle tre melarance e ne Il servitore di due padroni, L'uomo di mondo e altre fra le prime commedie scritte da Goldoni) e talvolta anche come Arlecchina.
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Il personaggio di Marionette che compare nella Vedova scaltra di Goldoni è la versione raffinata di Colombina.
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Umberto Proietti
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Le opere di Paola Rondoni sono esposte
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dal 24 Febbraio al 24 Marzo 2011
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presso la Galleria “IL SIPARIO”
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al Centro Storico di Giulianello
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(Provincia di Latina - Lazio – Italia)
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Paola Dondoni nasce a Roma dove inizia a studiare l’arte della ceramica con i maestri Gastone Primon e Alberto Muro.
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Frequenta l’Accademia di Belle Arti nella sezione di Scenografia dove scopre la passione per le maschere della Commedia dell’Arte e dove inizia la ricerca delle forme tradizionali di rappresentazione decorativa.
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Negli anni ’90 partecipa alla realizzazione di opere pubbliche e private tra cui la mostra dei murales di Melito di Porto Salvo, la decorazione dell’ippodromo di Tor di Valle, l’allestimento di decine di scenografie teatrali ed altrettante mostre pittoriche. Si dedica inoltre allo studio di nuove tecniche e forme espressive quali la ceramica Raku, la paper clay e le tecniche di pittura orientale.
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Nel 1998 si trasferisce a Rocca Massima dove prosegue l’attività di ceramista, realizzando maioliche d’arte e da utilizzo nelle quali unisce il rispetto delle tecniche tradizionali ad una spontaneità e freschezza espressiva che le rendono uniche.
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mercoledì 9 febbraio 2011

ANGELA SCAPPATICCI - 4 ELEMENTI: ACQUA, TERRA, ARIA E FUOCO









Acqua

Tecnica mista, conchiglie e sassolini del Peloponneso su telacm.

cm. 60 x 62005

2005













Terra

Tecnica mista e terra del Peloponneso su tela

cm. 60 x 60

2005














Aria

Tecnica mista su tela

cm. 60 x 60

2005












Fuoco

Tecnica mista su tela

cm. 60 x 60

2005







Fuoco

Tecnica mista su telacm.

cm. 60 x 40

2009

La materia che nasconde
una profondità che comunque
prima o poi emerge sempre ....
Meraviglioso

Rosa Lomonaco










Acqua

Tecnica mista su tela

cm. 60 x 40

2009







4 Elementi: Acqua - Terra - Aria - Fuoco Opere di Angela Scappaticci


La serie dei 4 Elementi è nata nel 2005, dopo un viaggio sulle coste del Peloponneso dal quale ho portato con me sacchetti di terre di diverso colore, piccole conchiglie e sassolini, oltre alle immagini della natura incontaminata profondamente impresse nella mente e nell'anima.

L'Elemento Acqua, infatti, è stato realizzato con conchiglie e sassolini di Gythio,
così come nell'Elemento Terra ho miscelato, insieme al colore, la terra verdastra di Kosmas.

La serie completa è stata esposta in occasione della mia prima mostra personale "Agenesia del Caos", che si è tenuta dal 21 al 28 ottobre 2005 presso la galleria "L'Epireo" a Roma.

In seguito (2009) ho reinterpretato i 4 elementi in chiave più simbolica, dei quali al momento è disponibile solo l'immagine di "Fuoco"; questa seconda serie è stata esposta completa in occasione della mia quinta mostra personale "Whiteness - i colori del bianco", che si è tenuta dal 27 ottobre al 5 novembre 2009 presso la galleria "Vista Arte e Comunicazione" a Roma.

martedì 8 febbraio 2011

LUCIA HESSELINK - PASSEGGIATE NEL TERRITORIO

Passeggiate nel Territorio - Opera di Lucia Hesselink

L'opera è stata esposta nella Mostra collettiva al Castello Baronale di Maenza inaugurata il 23.12.2010.
Gli elementi naturali, raccolti nelle “Passeggiate nel Territorio” vengono composti nell’opera entrando, fermandosi e uscendo dall’opera stessa come fosse uno spazio di vita, un punto di aggregazione che l’Artista vuole proporci. Umberto Proietti

venerdì 4 febbraio 2011

iGARBAGE - MOSTRA ROMA - PROGETTO RICICLO

iGarbage – Trasmissioni responsabili

Il 4 febbraio 2011 dalle ore 19,30 il nuovo evento per il progetto iGarbage al Rising Love:

mostra, percussioni e suoni riciclati in una jam session coinvolgente per tutto il pubblico.

L’associazione di promozione sociale Elisso, in collaborazione con Binario Etico, propone un nuovo appuntamento per conoscere e raccogliere fondi per il progetto iGarbage, nato in collaborazione con il fotografo Tommaso Galli e incentrato sulla discarica di materiale HiTech più grande e pericolosa, perché priva di alcuna forma di controllo, del mondo, quella di Agbogbloshie in Ghana.

Un progetto dai diversi aspetti e con diversi filoni, realizzato dall’associazione Elisso e da Binario Etico e che oltre al reportage già realizzato in Ghana prevede lo sviluppo di altri reportage ancora in Ghana , India , Cina e in Europa alla ricerca delle best practicies sul tema del riciclaggio etico e responsabile di materiale HiTech, di cui tutti noi siamo onnivori quanto distratti consumatori.

Ma iGarbage è anche, e soprattutto, progetto di sensibilizzazione: i fondi raccolti durante gli eventi, infatti, andranno per il finanziamento di un volume in cui si racconta la storia del riciclo responsabile e di come tutti noi possiamo esserne protagonisti, inoltre sosterranno i corsi di informazione ed educazione presso le scuole secondarie di Roma.

La serata al Rising Love sarà un vero e proprio mash-up, per rimanere in tema ITC, che con la riproduzione di una discarica HiTech all’interno del locale, sarà il contenitore non solo della mostra reportage di Tommaso Galli, che ha già emozionato i partecipanti alla due giorni presso ‘Relazioni culinarie’, ma di un’intera serata caratterizzata da commistione di stili e arti e coinvolgimento del pubblico.

Le immagini nell’allestimento curato da Laura Lorenzini, saranno protagoniste anche durante la jam session di Massimo Carrano & Drum Circle che proporranno, oltre alla ricerca di suoni e armonia prodotti da oggetti HiTech riciclati, di coinvolgere il pubblico nella creazione di un equilibrio sonoro inedito e variegato.

Concluderanno la serata le esibizioni live-Ska di Shoots in the dark, Scardellas, e NaftaRED eil dj set by Groove Style Vs ON MY RADIO.

Una serata di sensibilizzazione e partecipazione, fotografia e musica, immagini, oggetti e suoni per un progetto, iGarbage, dai risvolti diversi e ambiziosi: riaccendere l’attenzione su un utilizzo responsabile ed etico di computer, elettrodomestici e tools vari, immancabili presenze del nostro tempo.

Per ulteriori informazioni sulla serata, accrediti, e per info sul progetto
Simona Macci – ufficio stampa- 329.375.92.73
info@elisso.it
www.igarbage.wordpress.com
www.elisso.it
www.binarioetico.org
Associazione di Pr