Visualizzazione post con etichetta opera bronzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta opera bronzo. Mostra tutti i post

venerdì 28 gennaio 2011

MANLIO RONDONI “La baia dell’Orsa Maggiore all’improvviso” - 2010


“La baia dell’Orsa Maggiore all’improvviso” fa parte del percorso artistico “Il Grand Hotel del Mondo” del M° Manlio Rondoni.

Forza e dinamismo nelle pennellate colorate dell’Artista, che muove le figure coinvolgendo lo spettatore nella scena. Umberto Proietti

lunedì 28 giugno 2010

GIUSEPPE CHERUBINI - "LA CHIESA"


La Chiesa - Opera in bronzo del M° Giuseppe Cherubini

S.E. Mons. Vincenzo Apicella,
vescovo della “Diocesi Velletri-Segni”
così ha scritto dell'artista,
in occasione della mostra personale "Una scultura per una luce di vita"
a Velletri dal 12 al 24 Dicembre 2009
con la Direzione Artistica di Umberto Proietti

Una delle prime persone che ho avuto il piacere e l’onore di incontrare al mio arrivo nella diocesi di Velletri-Segni è stato il Maestro Giuseppe Cherubini, di cui mi ha subito impressionato la semplicità e il sorriso.

Sono due caratteristiche che si ritrovano anche nelle sue opere e che sono, per così dire, il suo “marchio di fabbrica”.

La semplicità gli permette di comunicare immediatamente e di trasmettere valori profondi in modo comprensibile a tutti, il sorriso infonde nelle sue sculture quella carica di speranza, che consente di andare oltre il grigiore e, a volte, la pesantezza della realtà.

Ma la radice da cui tutto ciò proviene non può che essere che una fedele solida come i materiali che scolpisce e una visione religiosa del mondo e della vita, che è come l’atmosfera in cui si muovono i suoi personaggi e le sue rappresentazioni.

Una religiosità che proietta verso l’alto, nella ricerca di un assoluto e di una risposta vera al grido dell’uomo, ma che si allarga anche ad abbracciare i dolori e le gioie dei fratelli, per costruire una comunione in cui potersi sostenere.

Il suo legame profondo con la sue e la nostra terra rende l’iniziativa promossa oggi a Velletri un’occasione per ritrovarci nel lavoro di chi sa dare espressione ai nostri comuni valori, oltre che un ulteriore tributo a un Maestro d’arte ormai ovunque largamente apprezzato.

Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni

GIUSEPPE CHERUBINI – “LA FAMIGLIA”

" La Famiglia", opera in bronzo del M° Giuseppe Cherubini

GIUSEPPE CHERUBINI - LA SCUOLA


LA SCUOLA - Opera in bronzo del M° Giuseppe Cherubini

La Scuola

di Dante Zinanni

Lo schema scenografico di questa scultura del M° Cherubini presenta una piramide a basamento quadrato a rappresentare la scuola, fucina primaria dello sviluppo estetico e morale, personale sociale, tecnico e scientifico dell'uomo; la scuola come accademia della conoscenza e dell'acquisizione di un profondo happening esistenziale o come officina e laboratorio di professioni empiriche.

L'iter dialettico-formativo, per Cherubini, non si esaurisce in accomodanti confronti,
esige invece un arco di tempo più o meno lungo, espresso dalla molteplicità dei pioli, e una valenza caratteriale da rovere, capace di superare con naturali faticosi riscontri, indicati senza reticenza dalla verticalità scaligera.

Una “p greca” in rilievo su una delle pareti, simboleggia la «porta della conoscenza», legata com'è alla funzione di «sacro rapporto» tra lunghezza e diametro del cerchio.
Dalla porta della conoscenza si sprigionano forze raggianti, da cui - come elemento pedagogico portante - nasce un libro, che è luce condensa di materia sapienziale, che l'intelletto dipana e plasma, dandole significazione realmente cioè coglie per esso lo splendore dell'essere, lo significa allo spirito e lo feconda di luminosità transluminosa con facoltà generative di novelle realtà.

Le piccole piramidi, che popolano la base ne sono contrassegno eloquente.

LA SERIE DELLE PIRAMIDI - Opere in bronzo del M° Giuseppe Cherubini
L’arte salverà il mondo

di Filippo Ferrara



Abbiamo voluto creare nella mostra delle opere del M° Giuseppe Cherubini, uno spazio che si può definire didattico in quanto riservato soprattutto agli studenti, allo scopo di presentare ad essi alcuni dei principali strumenti utili all’artista per incidere il materiale inerte che deve piegarsi alla forza creatrice dell’arte.

Sarà lo stesso Cherubini ad illustrare la funzione di questi mezzi e per l’occasione ad aprire un dialogo con gli alunni aiutandoli anche a capire i vari aspetti delle sue creazioni.

È la prima volta, dopo tante mostre allestite un po’ dovunque in Italia e all’estero, che il maestro, mette in essere questo tipo di iniziativa che ha un evidente carattere didattico-educativo e proprio per questo speriamo che possa dare dei risultati positivi.

La mostra di Monte Porzio Catone, di un anno fa dello stesso artista, fu visitata anche da alcune classi della scuola media dell’obbligo del Comune di Segni.

Medaglie e sculture esposte a Monte Porzio Catone


Fu una piacevole sorpresa, non solo perché tale visita non era stata prevista, ma anche per il fatto che gli alunni al termine della visita stessa vollero lasciare per iscritto nel registro delle presenze alcune loro impressioni, dimostrando vivo interesse e per la loro età una sorprendente maturità. Ma va detto, che erano stati ben preparati dalla insegnante di lettere, la stessa che poi fece da guida a Monte Porzio Catone.

I programmi scolastici non fanno obbligo, come si sa, agli insegnanti di organizzare visite a Musei e a mostre estemporanee, come invece avviene in altri paesi.


A Montpellier in Francia, ad esempio, nel Museo d’arte locale funzionano laboratori artistici aperti permanentemente agli alunni, dove gli studenti stessi si esercitano sotto la guida di esperti nelle varie espressioni artistiche.


È evidente che tra le scuole e il museo si è stabilito un significativo rapporto di cooperazione che va ben oltre l’importanza delle occasionali visite delle scolaresche.


Il 14 Marzo 2009 a Monte Porzio Catone il M° Cherubuni ha esposto 210 opere

Possiamo sperare che anche in Italia, col tempo, si possa porre sulle stesse basi l’educazione all’arte? Sinceramente il caso della cittadina francese sembra un traguardo per noi quasi irraggiungibile. Ma ciò non significa che non si possano ottenere risultati ugualmente apprezzabili, con altre strategie e modalità, rafforzando ad esempio motivazioni e scopi legati alle visite ai musei e alle mostre estemporanee, uno dei capisaldi dell’educazione artistica.
Nulla però, in questi casi, deve essere lasciato al caso o all’improvvisazione. Chi non ha presente l’imbarazzo e il disappunto degli insegnanti in alcune situazioni di fronte al disinteresse degli allievi in occasione di visite ai Musei? Gli alunni non provando interesse, sono presi dalla smania di andare via, inutilmente trattenuti dai loro insegnanti. Sono scene che purtroppo si ripetono spesso. Per porvi rimedio non c’è che una via: la preparazione scrupolosa e mirata da fare a monte prima delle visite.

"UNA SCULTURA PER UNA LUCE DI VITA"

Esposizione delle opere del M° Giuseppe Cherubini

nella Sala delle Lapidi del Comune di Velletri

allestita dal 12 al 24 Dicembre 2009

dal Direttore Artistico Umberto Proietti

Nella realtà attuale dominata dalla tecnologia, la logica delle macchine, definite dal sociologo Morin, determinista, meccanica, ripetitiva, si va sempre più trasferendo nei vari settori della vita aprendo la strada al calcolo cieco e al predominio della quantità a scapito della qualità.


Così che la vita va perdendo di significato.


Sono soprattutto i giovani, sostiene il filosofo Taylor a soffrire di una mancanza di scopi importanti nelle loro vite.


È fuori di dubbio che in tale situazione non si può fare a meno dell’educazione artistica che è principalmente educazione al gusto del bello che passa attraverso l’apprezzamento delle opere d’arte e di quanto di bello e di buono c’è nella vita.


Alla luce di queste considerazioni, forse si comprende meglio il senso dell’affermazione di Dostoevskij “L’arte salverà il mondo”-

Prof. Filippo Ferrara